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Oscar Lambrughi

IBM E APPLE INSIEME PER RIVOLUZIONARE IL SISTEMA HEALTHCARE

settembre 18, 2015 in Pharma on line

I due colossi tecnologici americani IBM e Apple hanno unito le forze in due progetti su larga scala al fine di creare un database sanitario, fondato sulle informazioni rilasciate dagli utenti tramite i propri devices, sempre più ampio e completo.

ibm-apple-healthRecentemente, IBM ha annunciato il lancio del business unit Watson Health in collaborazione con Apple, Johnson & Johnson e Medtronic, i quali forniranno al supercomputer Watson le informazioni di cui dispongono, portando così l’analisi di questi dati a un livello incredibilmente vasto. Da tempo, infatti, IBM mira ad applicare Watson in ambito healthcare, e ora, con l’introduzione di un cloud dedicato all’elaborazione dei dati sanitari di milioni di pazienti, questo progetto può finalmente realizzarsi appieno.
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Oscar Lambrughi

L’EVOLUZIONE DEL RAPPORTO TRA INDUSTRIE FARMACEUTICHE E I SOCIAL MEDIA

agosto 3, 2015 in Social media

Tutti gli studi recenti concordano sull’importanza di ricorrere al web 2.0 (Facebook, Twitter, YouTube) per sviluppare nuove ed efficaci strategie di comunicazione, ma la diffidenza verso tali risorse, soprattutto ai vertici aziendali, rischia di rallentare un processo fondamentale per conquistare nuove fette di mercato non ancora esplorate.

L’industria farmaceutica si sta muovendo sempre di più verso uno sfruttamento degli strumenti offerti dai social media, allo scopo di allargare il proprio bacino di clienti, rafforzare il rapporto con essi e potenziare così il proprio brand. Le numerose piattaforme social disponibili oggi giorno su internet consentono agli utenti di condividere opinioni, esperienze e idee, il tutto a reciproco vantaggio. Tuttavia, l’uso di queste risorse digitali in ambito farmaceutico è ancora oggetto di controversie. Il problema principale è che numerose compagnie precludono la possibilità agli utenti di commentare o condividere i propri contenuti, con il risultato di dare vita a una comunicazione a senso unico, in netto contrasto con quella che è l’essenza del social media marketing.
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Oscar Lambrughi

iTBra: il nuovo wearable per la diagnosi del tumore al seno

giugno 12, 2015 in e-Health

Il sistema, in fase di test, si basa su una serie di sensori di temperatura incorporati al reggiseno che, insieme ad un algoritmo e un’applicazione, puntano a individuare la presenza di cellule cancerogene.

Oggi torniamo a parlarvi dell’importanza della wearable technology nella diagnosi del proprio stato di salute e del ruolo strategico che assume oggigiorno nella prevenzione e nella cura delle malattie. Lo facciamo ponendo l’attenzione sul dispositivo iTBra™, una nuova tecnologia sviluppata dalla start up americana Cyrcadia Health con la collaborazione di CiscoFlextronics e Stanford University, un nuovo wearable per la diagnosi precoce del tumore al seno. Perché l’attenzione degli esperti si è focalizzata su questa problematica? Facciamo il punto.

TUMORE-SENO-1Sono circa 283.000 i casi di tumori al seno registrati nel 2011 in America, secondo il National Cancer Institute. Numeri preoccupanti, destinati decisamente a salire. Gli studiosi sono convinti, infatti, che entro il 2030 i casi di cancro alla mammella potrebbero addirittura raddoppiare. In altre parole, negli Stati Uniti, circa 1 donna su 8 verrà colpita dal tumore al seno.
Anche se negli ultimi 20 anni la mortalità causata dal tumore al seno sembra essere diminuita del 38% (grazie soprattutto ai progressi nella terapia come, ad esempio, una chirurgia meno invasiva, l’introduzione di farmaci chemioterapici più efficaci e con minori effetti collaterali, ecc.), ad oggi il cancro alla mammella rappresenta il tumore più diffuso negli USA e la prima causa di mortalità nel sesso femminile.
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Oscar Lambrughi

Puntiamo sulla user experience: il caso di Roche e mySugr

maggio 28, 2015 in Case Studies

mysugrIl settore Pharma può davvero riuscire a conquistare i consumatori attraverso le app proprio come ha fatto Apple? Forse sì o almeno così la pensa Simon Meier (venture capitalist di Roche Venture Fund), che ha recentemente investito un round di 4,8 milioni di dollari per la crescita e lo sviluppo delle applicazioni per la gestione del diabete della startup austriaca mySugr, che dal 2012 si occupa di realizzare prodotti digitali per aiutare i diabetici di tipo 1 e 2 a semplificare la gestione della loro malattia. Un’iniezione di liquidità che da un lato consentirà a mySugr – che al momento conta oltre 230.000 utenti registrati – di espandersi più rapidamente sul mercato e dall’altro a Roche di aprirsi al mondo delle app.
Quella di Roche sembra più un’eccezione che la regola, in un mondo (quello dell’industria farmaceutica) che da un lato si sta muovendo sempre di più per creare valore ovvero un reale beneficio terapeutico al di là del singolo farmaco (ne abbiamo parlato qui -> link al post “Beyond the pill – la nuove tendenza del pharma marketing”), ma che tuttavia – per quanto riguarda gli investitori e le società di venture capital – presenta ancora una certa riluttanza ad investire in sviluppatori di app.

Ma quali sono le ragioni che hanno reso mySugr così interessante ed appetibile al fondo, tanto ad essere – ad oggi – uno dei pochi gruppi di rischio nel mondo del Pharma ad investire in app e cosa potrebbe comportare un affare di questo tipo, se replicato/esportato, per l’industria farmaceutica?
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Oscar Lambrughi

Beyond the pill: la nuova tendenza del pharma marketing

maggio 11, 2015 in Web marketing

In un mercato fortemente competitivo e sovraffollato come quello del Pharma, catturare l’attenzione dei potenziali clienti è sempre più difficile. Gli stimoli a cui sono sottoposti i singoli individui sono tantissimi e il tempo per riuscire ad indirizzare o focalizzare la loro attenzione o interesse su un determinato prodotto è sempre più ridotto. I principali concorrenti sono, senza dubbio, i farmaci generici: prodotti con le stesse caratteristiche dei farmaci brandizzati, ma più economici.

Di fronte ad uno scenario come quello che abbiamo appena descritto, l’industria farmaceutica ha avvertito la necessità di un cambiamento radicale nel suo modello di business. Un cambiamento che possiamo definire inevitabile per poter rimanere rilevante sul mercato. Molte aziende del Pharma, infatti, hanno finalmente compreso la necessità di passare da una visione focalizzata unicamente sul prodotto ad un approccio “paziente-centrico” ovvero un approccio basato sui reali bisogni dei clienti, dei consumatori, dei pazienti, fornendo una gamma di servizi a valore aggiunto (per la maggior parte di carattere digitale), solitamente identificati con il termine Beyond the Pill.
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Oscar Lambrughi

Wearable device: la nuova frontiera dei big data in pharma

aprile 16, 2015 in Mobile pharma

L’importanza della rilevazione dei dati biometrici del paziente nell’ individuazione di trattamenti e diagnosi personalizzate.

Costruire modelli predittivi per la prognosi e la diagnosi del nostro stato di salute sta diventando un fattore sempre più importante in medicina.

up-appcessories-mobileUno degli aspetti più interessanti dell’integrazione fra tecnologia e Big Data in pharma è sicuramente quello dell’apprendimento automatico (noto in letteratura con il nome di Machine Learning).

Il Machine Learning rappresenta, a tutti gli effetti, una delle aree fondamentali dell’intelligenza artificiale.  L’apprendimento automatico può avvenire catturando nuove caratteristiche interessanti da strutture di dati o da sensori allo scopo di analizzarle e valutarle in relazione alla variabile osservata per poi, alla fine, realizzare sistemi e algoritmi in grado di produrre nuova conoscenza.

Per decenni abbiamo sognato di poter realizzare software che potessero essere in grado di andare al di là della loro programmazione originaria e di “imparare” dall’esperienza pregressa per tarare i propri comportamenti in base alle necessità.

Anche se fino ad oggi non siamo ancora stati in grado di riprodurre sistemi di apprendimento automatico simili a quello umano, la direzione presa è quella. Recentemente i progressi negli algoritmi dei software hanno permesso di avvicinarsi sempre di più a questo nobile obiettivo prendendo ispirazione dalla natura ed integrando i processi biologici all’interno dei software. In che modo?
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Oscar Lambrughi

Ces 2015: boom delle Appcessories e degli wearable device.

marzo 3, 2015 in e-Health

Il settore m-health conquista la più importante fiera dell’elettronica di consumo al mondo.

Molti lo definiscono “un parco giochi per bambini cresciuti”. Quel che è certo è che il CES (Consumer Electronic Show)  – evento che si è tenuto a Las Vegas lo scorso gennaio – è uno degli eventi più seguiti dagli amanti della tecnologia, un appuntamento importante al quale prendono parte nuove start up e piccole e grandi aziende che operano nel settore dell’hi-tech, che scelgono questa manifestazione per presentare al mondo le proprie novità.

Oltre 3.500 espositori preces-2015senti quest’anno a quella che può definirsi, a tutti gli effetti, la più importante fiera dell’elettronica di consumo nel mondo. Dalle auto agli wearable device: CES è il momento in cui il sipario si leva sull’innovazione tecnologica del nuovo anno.

Fra gli oltre 20mila gadget presentati in questa edizione, non potevano mancare le Appcessories legate al mondo della salute e gli wearable device. Sicuramente molte di queste idee verranno dimenticate presto, altre invece entreranno probabilmente nella vita di tutti i giorni.

Il settore dell’healthcare si conferma, ancora una volta, al centro degli obiettivi dell’elettronica di consumo. Un vero e proprio boom di dispositivi e software per il monitoraggio della salute utilizzabili sia per integrare i servizi medici nei paesi industrializzati, sia per semplificare la diagnostica ed il primo intervento del personale medico impiegato in prima linea nelle situazioni di emergenza o nei paesi in via di sviluppo.
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Oscar Lambrughi

Linee guida FDA per Wearable device

gennaio 22, 2015 in Mobile pharma

Il 20 gennaio 2015 la FDA ha pubblicato il documento quantified_robot

General Wellness:
Policy for Low Risk Devices.   (scarica PDF)

E’ un primo DRAFT relativo ai “nuovi dispositivi” indossabili, e che riguardano l’ambito salute.  Un segnale questo da parte dell’ente statunitense molto forte e importante di particolare attenzione verso un fenomeno attualissimo (oggi negli USA 1 persona su 4 è possessore di wearable device!).

Questa prima e ancora parziale pubblicazione delle linee guida ha fondamentalmente lo scopo di iniziare a tracciare in modo netto il solco che divide quelli che sono considerati i tradizionali medical device propriamente detti, o device ad alto rischio, da quelli (che sono oggetto della pubblicazione) che invece FDA chiama i device a basso rischio (testualmente: “LOW RISK PRODUCTS”) cioè i nuovi strumenti digitali/elettronici dedicati al mondo wellness ma che comunque hanno un impatto sulla salute.

Il documento della FDA (di fatto trattasi di una anticipazione) si occupa di definire quelli che sono i criteri con cui far rientrare nella categoria “LOW RISK PRODUCTS” i nuovi prodotti
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Oscar Lambrughi

Social e gamification per la medical education di Roche

ottobre 24, 2014 in Eventi pharma

 

Logo Digital Health DaysFormazione e cultura multichannel in azienda.

 

È il segno dei tempi!

digital-health-days

La sala all’inizio dei lavori.

Due mezze giornate consecutive dedicate a una folta e interessatissima platea, tutta la Direzione e l’area Medica di Roche Italia con più di 160 persone presenti in sala, a cui si è parlato di come fare medical education attraverso i social e la gamification.
Ho avuto il piacere di partecipare come relatore a questo bell’evento, invitato da Davide Bottalico (Digital Skills Manager in Roche) che lo ha organizzato con la sua solita grande carica ed entusiasmo. Il convegno con Eugenio Santoro ha avuto la firma anche dell’Istituto Mario Negri.
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Oscar Lambrughi

Metà degli europei guardano video online sulla salute

settembre 24, 2014 in Social media

Secondo la Manhattan Research è la metà degli  europei che nel 2013 hanno guardato video online inerenti il tema salute. I dati sono relativi all’annuale report Cybercitizen Health® Europe 2013.

video healthLa fruizione di video dedicati alla salute sembra una tendenza in crescita, dati che non devono essere sottovalutati dalle aziende farmaceutiche “”il Marketing non può più permettersi di ignorare l’ampia adozione di video per la salute online nel mercato europeo dei consumatori.” riassume così Rory Stanton, analista dell’unità Manhattan Research Decision Resources che ha effettuato la ricerca ‘”Considerando come i video sanitari possono essere influenti sul comportamento del paziente, è più che mai importante sviluppare in modo efficace contenuti video, distribuendoli oltre i siti pharma“.
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