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Oscar Lambrughi

Il caso Bayer e “l’incidente” su Twitter

Maggio 16, 2012 in Case Studies

Occorre imparare anche dagli errori e per questa ragione vi propongo oggi un caso di una bad practice aziendale.

Si tratta del primo caso di violazione del codice della Prescription Medicines Code of Practice Authority (PMCPA) in ambito di promozione via social network.

La PMCPA e il codice di condotta ABPI

La PMCPA è l’autorità inglese che controlla che non vi siano effrazioni del codice di condotta dell’ Association of the British Pharmaceutical Industry’s (ABPI) . Tale codice regola:

  • La promozione ai professionisti sanitari dei medicinali su prescrizione;
  • La diffusione al pubblico delle informazioni riguardanti i medicinali su prescrizione nel Regno Unito.

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Oscar Lambrughi

Pharmawall: Facebook sì, ma con “moderazione”

Maggio 16, 2012 in Social media


Il problema principale nell’interazione con il pubblico online, per esempio attraverso la propria pagina facebook o il proprio account di twitter, è la bi-direzionalità del messaggio. Il problema non è l’interazione in sé, ma saper governare i messaggi che arrivano dagli utenti per non incorrere in sanzioni, in caso un soggetto si esprima in modo “scorretto”.

social mediaNel maggio dello scorso anno, facebook ha annunciato ai propri utenti che non sarebbe più stato concessa la disabilitazione dei commenti sulla bacheca dei siti di brand.

La motivazione di questo cambio di politica aziendale è nata dalla volontà di mantenere coerenza fra tutte le pagine di brand e lo spirito di comunicazione bilaterale che è alla base dei social network.
Facciamo un passo indietro per capire cosa è cambiato.
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Oscar Lambrughi

Pharma 2.0? No, siamo già pronti per il 3.0!

Febbraio 6, 2012 in Pharma on line

La spesa sanitaria continua a crescere a tassi che sono insostenibili per la maggior parte dei governi e di conseguenza, una delle loro priorità è quella di aumentare l’efficienza del proprio sistema sanitario.

Al di là dell’influenza dei tagli alle spese sanitarie, che le aziende farmaceutiche stanno affrontando attraverso una politica di diversificazione di prodotto, l’attuale scenario crea i presupposti affinché le aziende dimostrino visibilmente il valore che sono in grado di apportare al sistema sanitario.

Nel loro report annuale “Progressions 2011” , gli analisti della Ernst & Young affermano che il settore farmaceutico è passato da un modello a forte integrazione verticale basato sui “blockbuster”, il Pharma 1.0, al modello attuale di Pharma 2.0, basato sulla diversificazione, e che oggi si sta muovendo gradualmente verso la nuova frontiera del Pharma 3.0.

Nel passaggio dal Pharma 1.0 al Pharma 2.0, le aziende del settore hanno diversificato il proprio portfolio prodotti, reso più flessibile e indipendente la R&D, sviluppato partnership con imprese biotecnologiche e centri di ricerca universitari e hanno delocalizzato molte funzioni marginali. In breve, la trasformazione in Pharma 2.0 consiste nello spostarsi verso un modello di mercato efficiente dal punto di vista dei costi e diversificato dal punto di vista dei prodotti e dei mercati.

Se è vero che le aziende farmaceutiche stanno ancora lavorando nel passaggio descritto sopra, è vero anche che stanno subendo una spinta verso il prossimo step di cambiamento: il Pharma 3.0. In quest’ultima fase, le aziende avranno successo o meno in base non a quante unità di prodotto venderanno, ma in relazione alla loro capacità di migliorare gli “health outcomes”, ovvero nel dimostrare il valore che effettivamente apportano al sistema sanitario e ai propri consumatori.
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