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Oscar Lambrughi

APPLE WATCH E SALUTE: LA RIVOLUZIONE DEI METODI DI DIAGNOSI

agosto 12, 2015 in Mobile pharma

Nei prossimi anni, l’impiego dei wearable device in ambito sanitario potrebbe aprire nuove frontiere mai esplorate, sia per quanto riguarda la registrazione dei dati biometrici dei pazienti, sia per quanto riguarda la capacità di formulare diagnosi tempestive in tempi sempre più ristretti, ma tutto dipende da quanto questa tecnologia riuscirà a prendere piede. A tal proposito il rilascio di Apple Watch potrà fornire delle indicazioni più chiare sull’avvenire degli smartwatch in generale.

Apple-Watch-smartphoneL’ingresso in campo di Apple prometteva di dare una scossa al settore, e così è stato. Nonostante il lieve ritardo rispetto alla concorrenza, Apple Watch si è dimostrato fin da subito altamente competitivo, riuscendo in pochissimo tempo a superare i dati di vendita annuali di tutti i prodotti Android Wear. Samsung, Motorola e LG provano a vedere il bicchiere mezzo pieno, in quanto l’exploit dello smartwatch con la mela potrebbe creare nel pubblico un maggiore interesse verso una serie di prodotti che fino a questo momento non sta rendendo come sperato.
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Oscar Lambrughi

Mental Health Apps Library e Big White Wall: la digitalizzazione della salute

maggio 12, 2015 in Mobile pharma

Nuovi strumenti a servizio dell’e-mental health

Abbattere gli ostacoli che derivano dalla terapia tradizionale, migliorando l’accessibilità dei servizi sanitari: è questo l’obiettivo che si è posto il sistema sanitario inglese (NHS) attraverso il recente lancio della Mental Health Apps Library, la prima repository di app rivolta ai soggetti afflitti da patologie mentali (depressione, ansia e stress in primis) e il sostegno al servizio Big White Wall.
Per quale motivo l’attenzione dell’NHS si è concentrata su questo aspetto? Facciamo il punto.

23° Congresso dell’Associazione Europea di Psichiatria (Epa)
Sono circa 165 milioni le persone attualmente colpite da disturbi mentali in Europa (su un totale di 514 milioni ovvero circa il 38% della popolazione europea) con un impatto economico stimato di circa 798 miliardi di euro. Sono questi i dati che provengono dal 23° Congresso dell’Associazione Europea di Psichiatria (Epa), un summit che ha visto riuniti lo scorso marzo a Vienna oltre 78.500 psichiatri ed esperti provenienti da tutto il mondo per parlare di patologie psichiatriche. Al primo posto (in termine di frequenza) troviamo i disturbi d’ansia con oltre 61 milioni di malati (il 14% circa). Seguono insonnia, depressione maggiore, disturbi “somatoformi”, disturbi da iperattività e deficit dell’attenzione, dipendenza da alcol e/o droghe e demenza.

Numeri allarmanti, destinati decisamente a salire: si stima infatti che entro il 2030 le patologie psichiatriche potrebbero diventare le malattie più frequenti a livello mondiale. “Crude statistiche che descrivono un esercito che soffre” – afferma Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano nonché ex presidente della Società Europea di Psichiatria (Sip). Un tema scottante quello della salute mentale. Un problema che – secondo le autorità internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità in primis) – sta assumendo sempre di più i contorni di una “questione di sanità pubblica”, di una vera e propria sfida sanitaria del Terzo Millennio.
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Oscar Lambrughi

Mobile World Congress 2015: l’alba dei wearable device

aprile 7, 2015 in Eventi pharma

Più di 93.000 visitatori provenienti da 200 paesi del mondo e una superficie espositiva di 100.000 mq netti in grado di accogliere ben 2.000 aziende espositrici. Numeri impressionanti per quello che può considerarsi, a tutti gli effetti, l’evento più importante del settore mobile: il Mobile World Congress 2015, l’Eldorado dello smartphone, una vera e propria vetrina mondiale, in cui tutti i produttori di smartphone esibiscono i loro “gioielli”.

mobile-world-congress-2015In questa decima edizione dell’evento, che si è tenuto a Barcellona dal 2 al 5 marzo, l’Internet of Things era presente ovunque. In ogni stand, anche se in forme diverse, era possibile sperimentare l’applicazione della tecnologia e osservare come prodotti e servizi mobile possono migliorare la vita quotidiana dei singoli soggetti e delle imprese in qualsiasi settore (mhealth incluso). “E’ stato uno spettacolo tremendamente emozionante” – ha detto John Hoffman, CEO della GSMA Ltd – “con importanti lanci di dispositivi, discussioni e dibattiti sul futuro della nostra industria e dimostrazioni di prodotti all’avanguardia e di servizi che i clienti stanno sperimentando adesso e che saranno disponibili a breve”.
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Oscar Lambrughi

Ces 2015: boom delle Appcessories e degli wearable device.

marzo 3, 2015 in e-Health

Il settore m-health conquista la più importante fiera dell’elettronica di consumo al mondo.

Molti lo definiscono “un parco giochi per bambini cresciuti”. Quel che è certo è che il CES (Consumer Electronic Show)  – evento che si è tenuto a Las Vegas lo scorso gennaio – è uno degli eventi più seguiti dagli amanti della tecnologia, un appuntamento importante al quale prendono parte nuove start up e piccole e grandi aziende che operano nel settore dell’hi-tech, che scelgono questa manifestazione per presentare al mondo le proprie novità.

Oltre 3.500 espositori preces-2015senti quest’anno a quella che può definirsi, a tutti gli effetti, la più importante fiera dell’elettronica di consumo nel mondo. Dalle auto agli wearable device: CES è il momento in cui il sipario si leva sull’innovazione tecnologica del nuovo anno.

Fra gli oltre 20mila gadget presentati in questa edizione, non potevano mancare le Appcessories legate al mondo della salute e gli wearable device. Sicuramente molte di queste idee verranno dimenticate presto, altre invece entreranno probabilmente nella vita di tutti i giorni.

Il settore dell’healthcare si conferma, ancora una volta, al centro degli obiettivi dell’elettronica di consumo. Un vero e proprio boom di dispositivi e software per il monitoraggio della salute utilizzabili sia per integrare i servizi medici nei paesi industrializzati, sia per semplificare la diagnostica ed il primo intervento del personale medico impiegato in prima linea nelle situazioni di emergenza o nei paesi in via di sviluppo.
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Oscar Lambrughi

Diabetes App Market Report 2014

febbraio 12, 2014 in Mobile pharma

Pubblicato il Diabete App Market Report 2014 da Research2Guidance. Si tratta di un’analisi completa sulle applicazioni mobile dedicate al diabete, le best practice e le tendenze del mercato.
Il diabete è una patologia sempre più diffusa, nel 2013 si stima siano 382 milione le persone in tutto il mondo a soffrirne e si stima che entro il 2035 il numero possa crescere a 592 milioni (IDF Diabetes Atlas, 6 ªedition); si tratta di una malattia cronica e i pazienti devono necessariamente imparare a convivere con esse. Le applicazioni mobile da questo punto di vista possono essere un aiuto concreto alla gestione quotidiana del diabete, non solo per il monitoraggio i parametri, ma anche per l’aderenza al trattamento terapeutico e di conseguenza di ridurre i costi sanitari.diabetes-apps

Il rapporto, acquistabile sul sito web, prende in esame le app per il diabete dal 2008 al 2013 (si tratta di 1.100 app), fornendo un’interessante prospettiva per il futuro. Interessanti i dati che riguardano l’effettivo utilizzo di queste applicazioni da parte dei pazienti e l’analisi per le prospettive future di crescita di tale mercato.
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Oscar Lambrughi

Pubblicate le linee guida FDA per le app mediche

ottobre 4, 2013 in Mobile pharma

medical-appLa FDA ha pubblicato le linee guida per “Mobile Medical Applications”, con regole più severe per i produttori di app mediche, che potranno essere pubblicare solo dopo il via libera dell’Agenzia, come avviene per i farmaci e i medical device.
La prima versione del documento era stato pubblicato nel luglio 2011 e in questo lasso di tempo la FDA ha raccolto oltre 130 commenti da parte pubblico, che sono stati rivisti e considerati nella redazione della guida finale. In attesa dell’approvazione del documento governativo,l’azienda americana Happtique si era attivata per sviluppare un programma di app certification, per verificare l’operatività, la sicurezza, il rispetto della privacy e il contenuto delle app, lanciando successivamente il progetto pilota mRx, per permettere ai medici di prescrivere applicazioni mHealth ai propri pazienti.

Ora con il “Mobile Medical Applications” la FDA vuole dare agli sviluppatori una serie di norme su come realizzare le applicazioni, oltre che fornire una chiara tabella di marcia per determinare l’iter di comunicazione e di supervisione della FDA, necessario prima della pubblicazione delle app.

La stragrande maggioranza delle applicazioni di assistenza sanitaria non pone a rischio il consumatore in caso di malfunzionamento e non sarà regolato a livello federale”, precisa l’Fda. “La nostra attenzione si rivolgerà alle applicazioni più complesse che svolgono test e funzioni riservate a diretto controllo medico, come gli strumenti che consentono di scattare fotografie ai timpani o di monitorare la funzione polmonare”.

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Oscar Lambrughi

Healthcare Appcessories: protagonisti della prossima rivoluzione digitale

agosto 28, 2013 in e-Health

In un mio post di febbraio ho scritto di quanto l’auto-diagnosi eseguita tramite smartphone abbia dato impulso a un mercato tanto creativo quanto ambizioso. La crescente necessità del paziente di ricevere informazioni precise e su misura, trova un ottimo alleato nei mobile devices e nelle app, quest’ultime, sfruttando i sensori ospitati da smartphone e tablet, riescono a rilevare i segnali vitali del paziente per poi tradurli in informazioni sullo stato di salute e sulla terapia adottata.

La scansione dei segnali biometrici tramite smartphone è una tecnologia adottata anche in altri ambiti, soprattutto in quello sportivo, ma ancora una volta è l’industria farmaceutica a dare nuovi stimoli al settore.
Secondo quanto emerso dall’ultimo Engadget Expand 2013 – importante esposizione per dispositivi tecnologicamente avanzati, svoltasi a San Francisco a marzo di quest’anno – saranno l’industria del Pharma e dell’Healthcare a dare ispirazione per i digital devices di prossima generazione.  Nel corso dell’evento si è parlato di come il progresso tecnologico e culturale dell’era di internet abbia accorciato le distanze tra le persone, permettendo loro di condividere esperienze e conoscenze in modo diretto, ma si è anche discusso del fatto che ancora oggi esistono informazioni di importanza vitale che risultano essere inaccessibili.

In ogni istante il nostro corpo produce una quantità enorme di “dati”, ma nella maggior parte dei casi vengono raccolti e analizzati solo durante sporadiche visite mediche, che di certo non bastano a sviluppare un quadro clinico completo.
Considerando il ruolo fondamentale che giocano la prevenzione e la diagnosi precoce, raccogliere in modo semplice informazioni sullo stato di salute migliorerebbe in modo sensibilie la qualità della vita, per questa ragione la semplificazione dell’accesso ai dati biometrici è la nuova sfida tecnologica e i partner naturali sono le industrie farmaceutiche.
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Oscar Lambrughi

App mobile: la diagnosi la fa lo smartphone

febbraio 18, 2013 in Mobile pharma

Abbiamo già parlato dell’importanza del mobile per la sanità, sia per i medici sia per i pazienti.

mobile-app-diagnosiLo smartphone è utilizzato soprattutto in campo diagnostico, per acquisire informazioni diverse, come la temperatura corporea, la pressione, la glicemia e inviarle in tempo reale al proprio medico.

Ci sono app in grado di effettuare veri e propri elettrocardiogrammi o test delle urine, per verificare gravidanze, funzionamento dei reni o infezioni.

La società californiana AliveCor ha sviluppato un’applicazione per visualizzare il proprio elettrocardiogramma semplicemente tenendo lo smartphone vicino al petto; la General Electric Healthcare ha, invece, ideato Vscan, una sorta di stetoscopio; Cellscope ha trasformato il cellulare in un otoscopio per individuare otiti; mentre l’agenzia israeliana Life Watch ha da poco messo in commercio uno smartphone che permette di effettuare l’elettrocardiogramma, misurare la temperatura, la pressione e la frequenza cardiaca, i livelli di glucosio, l’ossigenazione del sangue…
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Oscar Lambrughi

Mobile: le app che rivoluzionano la ricerca e non solo

novembre 28, 2012 in Mobile pharma

Le applicazioni di mobile health (mHealth) stanno proliferando rapidamente in tutte le loro forme, da quelle più semplici di reminder di appuntamenti fino ad arrivare a quelle sviluppate per device in grado di monitorare lo stato di salute dei pazienti da remoto.
Nell’aprile del 2012, esistevano 13.600 health app e si prospetta che nel 2016 il settore dei device per il monitoraggio dei pazienti arriverà a valere ben 20 miliardi di dollari. Inoltre entro la fine dell’anno ci si aspetta che il 90% dei medici usino i propri smartphone anche come strumenti clinici e, altra nota interessante, si cominciano a organizzare i primi corsi universitari focalizzati sullo sviluppo di app sanitarie .
Le app in ambito healthcare possono essere sviluppate per varie finalità, il range delle possibilità spazia da app semplici che offrono suggerimenti sul corretto stile di vita, alle app che aiutano i pazienti ad assumere nel modo più idoneo i medicinali, fino ad arrivare a delle app “bidirezionali” che permettono ai medici di monitorare i segni vitali dei pazienti e che interagiscono con la loro cartella clinica.
Ma le applicazioni mobile non si limitano solo ai pazienti o ai medici, vi sono altri soggetti del settore pharma che possono largamente beneficiare dell’utilizzo di questi strumenti, in particolare le aziende farmaceutiche hanno impiegato e stanno sfruttando la tecnologia mobile per facilitare lo svolgimento dei test clinici.

Com’ è possibile rendere più veloce ed efficace lo sviluppo di nuovi farmaci?
Qui di seguito ecco la descrizione di alcune app di aziende che hanno provato a rispondere a quest’ultima esigenza.
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Oscar Lambrughi

Mobile Health 2012: l’ultimo report di Pew Internet

novembre 14, 2012 in Mobile pharma

Lo scorso 8 novembre è stato pubblicato l’ultimo report sul mobile health del Pew Internet Research Center che fornisce alcuni spunti di riflessione molto importanti e di cui voglio discutere in questo post.

Innanzitutto è utile evidenziare come vi siano dei risultati sia positivi che negativi per quanto riguarda l’adozione del mobile in ambito healthcare ed è quindi utile non solo prendere atto dei dati in sé, ma anche riflettere sui possibili trend da essi tracciati.

 

Per quanto riguarda l’adozione dei device e il loro utilizzo per la ricerca di informazioni sulla salute i risultati sono sicuramente positivi:

  • 85% della popolazione americana possiede un cellulare, la metà di questi soggetti possiede uno smartphone;
  • Il 31% dei possessori di telefoni cellulari ricerca informazioni online, una percentuale significativamente superiore rispetto al 17% registrato nel 2010;
  • Il 52% di chi ricerca informazioni di salute via mobile è costituito da possessori di smartphone;
  • Le minoranze (ispanici e afroamericani) e gli americani con un livello di istruzione alto costituiscono la maggioranza di coloro che ricercano informazioni di salute online, insieme ai pazienti affetti di malattie croniche e ai caregivers.

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