Le aziende farmaceutiche e Facebook

settembre 13, 2012 in Social media di Oscar Lambrughi

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Social media pharmaIl rapporto tra le aziende farmaceutiche e i social media, come Facebook, Twitter o Youtube è da sempre animato da sentimenti contrastanti.
I professionisti marketing del pharma spesso si dividono, infatti, tra chi afferma che i social siano da evitare e chi crede, al contrario, che siano un’opportunità.
Le problematiche maggiori nell’uso di queste communities sono la loro poca governabilità e la mancanza di linee guida a livello nazionale e internazionale che ne regolino l’uso e i contenuti delle discussioni sui farmaci. Il pharma è stato lento nel abbracciare i social media, ma oggi comunque le principali aziende farmaceutiche hanno pagine facebook, comunicano sui canali Youtube, Twitter…

Facebook pharmaIl principale problema delle aziende farmaceutiche su Facebook è quello del monitoraggio dei commenti e della mancata possibilità di pre-moderare una commento prima della pubblicazione della pagina.

GlaxoSmithKline è stata tra le prime aziende farmaceutiche ad aprire la propria pagina facebook ai commenti del pubblico. Se si osservano i commenti degli utenti, si possono notare domande sulla ricerca scientifica, sui prodotti, chiarimenti sul contenuto del post fatto dall’azienda, frasi di sostegno, ma anche domande provocatorie. GSK ha evitato di lasciarsi coinvolgere in discussioni, decidendo di ignorare i commenti più ostili, che comunque sono obiettivamente pochi rispetto al totale.
Nel caso si è deciso di rimuovere dei commenti, l’azienda spiega il perché di questa scelta rivolgendosi direttamente all’utente che lo ha lasciato. GSK ha pubblicato sulla sua pagina anche delle linee guidaHow we operate on facebook” dove chiarisce quali commenti verranno cancellati. La politica adottata da GSK è quella di rispondere agli utenti che fanno domande, se la risposta è già online con un link, se richiede più approfonditi chiarimenti dando il contatto dell’azienda o suggerendo di parlare con un medico. Quasi mai risponde mostrando coinvolgimento. Possiamo quindi affermare che la pagina di GSK è usata soprattutto per diffondere comunicati stampa e video, un esempio è la campagna per promuovere il suo coinvolgimento ai giochi olimpici.

Tutt’altro fa, invece, Pfizer che nella sua pagina Facebook vuole dare un volto “umano” all’azienda, con la pubblicazione di biografie dei dipendenti o articoli che hanno come immagine la foto dell’autore/ricercatore. L’azienda farmaceutica posta, inoltre, le varie attività umanitarie che sostiene, oltre che immagini molto interessanti sulla storia della società e della ricerca medica.

Altre aziende farmaceutiche, come Roche, hanno una pagina Facebook improntata sul reclutamento; o ancora dedicano una pagina per parlare di particolari patologie, come Sanofi per il diabete (vedi articolo “Sanofi: fronte compatto contro il diabete“).
SyrumBoehringer Ingelheim lancia poi proprio oggi, 13 settembre 2012, la versione beta del gioco su Facebook Syrum, che spiega agli utenti come vengono creati i farmaci e come funziona un’azienda pharma (è simile al più popolare “Farmville”, ma l’utente dovrà qui sviluppare farmaci e condurre studi clinici), magari incoraggiandoli a intraprendere una carriere in questo settore.  La versione beta  di Syrum permetterà di raccogliere idee e suggerimenti dei giocatori attraverso il Laboratorio Idee sul sito, così da lavorare in modo collaborativo per migliorare il gioco prima del lancio mondiale la prossima primavera.

Sicuramente è un altro passo avanti delle aziende farmaceutiche verso Facebook!