Trend mobile health per il 2012

febbraio 28, 2012 in Mobile pharma di Oscar Lambrughi

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L’inizio dell’anno costituisce sempre un interessante momento di riflessione nel quale è possibile raccogliere molti stimoli e indicazioni che proprio in questo periodo ci sono offerti.
Proprio il 9 febbraio scorso ho seguito  l’interessante live webinar  sui trend mobile previsti per quest’anno.  L’evento è stato promosso da mobihealthnews , un portale web che offre notizie e approfondimenti sull’adozione del mobile in campo healthcare, ed è stato condotto da Brian Dolan (editor e co-fondatore di mobihealthnews) che ha illustrato quali, secondo lui, saranno i 12 principali trend del 2012.


Trend mobile health Trend 1.

Adozione di smartphone e tablet.

Brian inizia parlando del trend maggiormente ovvio, l’adozione crescente di device quali smartphone e tablet a livello globale. A supporto della discussione, cita alcune statistiche sul tasso di adozione distinguendole per  fasce d’età specifiche della popolazione e pone l’accento su un fatto sorprendente: la fascia con il tasso maggiormente in crescita dal 2010 al 2011 è stata quella degli individui di età compresa fra i 55 e i 64 anni, che è passata dal 17% a metà 2010 al 30% nel 2011.
Per arricchire di dati più vicini a noi queste prime osservazioni, ho sfruttato il sito “Our mobile planet”  dal quale è possibile ottenere dati riguardanti le singole nazioni, inclusa l’Italia.  Qui di seguito potete osservare il grafico da me creato che indica il tasso penetrazione degli smartphone suddiviso per nazione e per fasce d’età (i dati si basano su uno studio condotto in collaborazione tra GOOGLE, IPSOS, e MMA).
Diffusione mobile e smartphone
Da notare che in Italia per la fascia d’età 18-29, si ha un tasso di penetrazione del 49%, per la fascia 30-49 anni del 30% e per gli over 50 il tasso di chi possiede uno smartphone  corrisponde ben all’11%  .
Per quanto riguarda i medici, Brian fornisce i dati della Manhattan Research sugli Stati Uniti, dove oggi più dell’80% dei medici possiede uno smartphone e una percentuale compresa tra il 30% e il 50% possiede un tablet, soprattutto un iPad.
E i medici italiani?
Secondo un articolo del “Corriere della Sera”  dello scorso dicembre, il 30% dei medici italiani possiede uno smartphone, ma pochi lo utilizzano per fini clinici.

 

Trend 2.

Maggior chiarezza sulle normative da parte della FDA.

La FDA ha proposto nel 2011 una serie di guidelines che trasponevano la normativa in materia di device medici nell’ambito di applicazioni per smartphone e tablet. Tuttavia, anche se sono state accolte con piacere dalle aziende del settore, vi sono una serie di problematiche rimaste irrisolte. La mHealth Regulatory Coalition  ha recentemente chiesto alla FDA di ripubblicare il set di proposte che tenendo conto dei cambiamenti che dovrebbe apportarvi a seguito dei commenti degli addetti delle industrie appartenenti al settore. Nonostante non sia molto chiaro se la FDA procederà o meno a riformulare delle normative, sicuramente ci si aspetta che pubblicherà una versione finale delle guidlines già emesse oppure che ne proporrà una nuova bozza entro la fine dell’anno.

 

Trend 3.

Utilizzo di device di proprietà privata nelle aziende sanitarie.

Nonostante un crescente numero di aziende sanitarie stia introducendo apparecchi di elettronica di consumo come iPhone, iPad o iPod touch, e in rari casi apparecchi Android, la maggior parte di questi sono introdotti proprio dagli stessi dipendenti e non a livello aziendale. Il nome di questo fenomeno è BYOD, acronimo dell’espressione in lingua inglese “Bring your own device”, ed è molto diffuso soprattutto fra chiunque lavori in aree IT.  I problemi che possono derivare da questa tendenza nel delicato ambito sanitario riguardano la certezza di agire in conformità alle norme del Health Insurance Portability and Accountability Act (HIPPA)  e del livello di esperienza dell’utente. Brian Dolan afferma dunque che quest’anno i problemi principali che dovranno affrontare le aziende provider nello sviluppare e migliorare le app offerte,  saranno quelle della facilità di utilizzo e della sicurezza.

 

Trend 4.

Maggior numero di studi sull’efficacia.

Secondo Brian, sarà questa la tendenza più importante del 2012. Quest’anno molti provider di servizi mobile in campo healthcare si faranno avanti e cercheranno di dimostrare l’efficacia dei servizi da loro offerti. Una review sistematica della letteratura esistente ha reso infatti evidente come questa tipologia di studi, volti a dimostrare l’efficacia del mobile in sanità, scarseggi. Si prospetta dunque che lo sviluppo di tali ricerche genereranno maggior consapevolezza e ulteriori investimenti da parte sia dei provider di servizi, sia delle comunità di cittadini paganti. Un esempio d’impresa pioniera in questo senso è WellDoc ,  che ha ricevuto il via libera dalla FDA sulla sua app per il diabete DiabetesManager e che ha già condotto e pubblicato più di uno studio RCT (Randomized Control Trial)  per dimostrarne la sicurezza e l’efficacia.

 

Trend 5.

Certificazione delle app sulla salute e app mediche.

Dato l’enorme numero di applicazioni presenti nell’app store (attualmente più di 23.000 app) indirizzate sia ai professionisti sanitari che ai consumatori, c’è bisogno che qualche organo/gruppo qualificato si prenda la responsabilità di indicare quali di quelle siano sicure ed efficaci, guidando così i consumatori nel prendere la giusta decisione d’utilizzo. La prima associazione a farsi carico di questo importantissimo compito è stata la Happtique  che ha creato una commissione di esperti tale da sviluppare un processo di “certificazione” che l’azienda poi utilizzerà per decidere quali, fra le app presenti sul mercato, promuoverà. La mancanza di una certificazione standard dovrebbe dunque dare la possibilità ad aziende come Happtique e ad associazioni di pazienti e professionisti, di poter dire la loro e di aiutare a fare chiarezza sul mondo delle app riguardanti salute e medicina.

 

Trend 6.

Maggior focus sul cambiare effettivamente il comportamento dei consumatori.

Oggi sono presenti nell’app store più di 13.000 app sulla salute dedicate ai consumatori, ma solo alcune di esse sono da considerarsi fondate. Il problema di queste app è che implicitamente ci si aspetta che vengano effettivamente utilizzate e che usandole ci sia un cambiamento d’abitudine nel consumatore, che dovrebbe dunque modificare abitudini non salutari per acquisire uno stile di vita corretto. Tuttavia pochi sviluppatori di questa tipologia di app si pongono il problema che ciò possa non avvenire automaticamente e che ci sia necessità di creare app che coinvolgano attivamente chi le utilizza. Il focus sarà dunque quello di aiutare i consumatori ad utilizzare queste app.

 

Trend 7.

Maggior numero di concorsi per lo sviluppo di app.

Il gruppo Health 2.0  che organizza eventi e conferenze sul tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie digitali in campo sanitario, ha ricevuto una sovvenzione di 6 milioni di dollari dal governo federale degli Stati Uniti per organizzare un concorso per sviluppatori di app, il Developer Challenge . Questo concorso non è però l’unico esistente, molte altre aziende hanno creato il loro. L’importanza di questa tendenza risiede nel fatto che gli sviluppatori vengano indirizzati attivamente nello sviluppare delle app che affrontano dei problemi che altrimenti non avrebbero considerato, come il vivere con il cancro o il reporting di effetti collaterali alle terapie. Pochi sviluppatori hanno infatti affrontato tali tematiche in maniera autonoma e questi concorsi costituiscono una spinta fondamentale alla guida degli sviluppatori di app mediche e sulla salute.

 

Trend 8.

Quota di investimenti stabile.

Nel 2011 gli investimenti nelle aziende mobile in campo sanitario sono stati più del doppio di quelli dell’anno precedente. Secondo Mobihealthnews infatti, l’investimento totale nel 2010 è stato di 233 milioni di dollari, mentre nel 2011 ha superato il mezzo miliardo. Dolan però ipotizza che quest’anno non verrà superato il livello del 2011, che rimarrà sostanzialmente invariato, anche perché molti investitori hanno già “scommesso” in questo campo l’anno scorso.

 

Trend 9.

Silicon Valley inizia a prendere seriamente il campo healthcare.

Nel 2011 è aumentata la presenza in campo healthcare di aziende della Silicon Valley grazie anche al Quantified Self Movement , tuttavia queste ultime si sono principalmente concentrate sul wellness e sul fitness. Quest’anno ci si aspetta che queste aziende, affiancate da gruppi come Rock Health  che aiuta le start up ad incontrare dei mentori con una profonda conoscenza del settore, aumentino la loro presenza in questo campo e che allarghino il loro focus fino a comprendere tutto il mondo dell’healthcare.

 

Trend 10.

Maggior offerta di servizi mobile per i cittadini.

Brian Dolan passa poi a descrivere alcune acquisizioni avvenute già l’anno scorso e che hanno coinvolto società assicurative e aziende sviluppatrici di app, come ad esempio quella di Aetna  che ha acquisito Healthagen, azienda creatrice della app iTriage . Un maggior numero di programmi di assistenza previdenziale stanno iniziando a realizzare che le app possono aiutare le persone a districarsi fra le complessità del sistema sanitario e delle assicurazioni. Ci si aspetta dunque che sempre più app utili verranno offerte ai cittadini e non più solamente app e giochi legati al mondo wellness. Grazie a questo trend l’anno prossimo vedremo comparire un maggior numero di app molto utili ai consumatori di servizi sanitari.

 

Trend 11.

Opportunità per il pharma: marketing, esperimenti clinici e adesione alle terapie.

Parlando di aziende farmaceutiche, Brian afferma che il loro ruolo sta iniziando a diventare sostanziale solo ora e fornisce alcuni esempi di come la tecnologia mobile sia stata implementata con successo. Per esempio, Proteus Biomedical  ha lanciato un sistema chiamato Helius che sarà presto disponibile nel Regno Unito presso le farmacie della catena Lloyd’s . L’innovativo sistema consiste in un app per smartphone, un patch adesivo e una pastiglia da ingerire in cui è installato un microchip. I pazienti ingeriscono la pillola quando assumono i loro medicinali, una volta che la pillola raggiunge lo stomaco, invia un segnale al patch adesivo che, a sua volta, invia i dati allo smartphone. Oltre ad applicazioni come questa, utili a monitorare gli effetti dei medicinali assunti, la tecnologia mobile può essere implementata con profitto anche per gli esperimenti clinici. Un esempio di quest’ultimo campo di applicazione è dato dalla partnership fra Pfizer e l’azienda provider  Exco InTouch   per cui, attraverso un servizio di invio di SMS, avviene il recruitment dei pazienti per gli esperimenti in corso. Inoltre quest’anno le aziende del pharma investiranno di più nell’advertising su piattaforme mobile seguendo l’esempio di Tomorrow Networks , il primo network di pubblicità mobile lanciato proprio l’anno scorso.

 

Trend 12.

Ristrutturazione delle aziende che si occupano di home health.

Quest’ultimo trend descritto da Dolan vuol essere più uno stimolo di riflessione che una cosa certa. L’editor non può fare a meno di farci notare come molte aziende di grandi dimensioni stiano facendo il loro ingresso nel mercato dell’home health , ovvero dell’assistenza sanitaria a domicilio, e che molte startup che vi sono già presenti stanno iniziando ad uscirne. Dolan ipotizza dunque che entro la fine dell’anno vedremo alcune aziende scomparire in silenzio, nonostante si tratti di un mercato fertile e pieno di opportunità per l’utilizzo della tecnologia mobile.