L’analisi del DNA Online: il primo passo verso la “Human-data Hub”

novembre 23, 2015 in e-Health di Oscar Lambrughi

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L’evoluzione tecnologica sta delineando un nuovo sistema nell’healthcare. Al centro la persona (sana o malata) che deciderà quali servizi forniti da privati, Ssn, istituzioni o aziende utilizzare. Il mondo assicurativo sarà il motore del cambiamento con il sorgere di nuove polizze condizionate specifiche.

Cosa sta studiando la Nasa per “gestire” la salute degli astronauti impegnati in lunghe missioni, come potrà essere quella su Marte? Un esempio in campo diagnostico è la nuova tecnologia rHealth X1 in grado di individuare in modo semplice centinaia di patologie con una sola goccia di sangue. Questo del “self diagnostics” è uno dei fenomeni protagonisti del forte cambiamento in atto nell’healthcare.

ANALISI DEL DNA IN MODALITA’ eCommerce

Basti pensare alla facilità con cui oggi, a differenza del passato, sia possibile ottenere l’analisi del proprio Dna. È interessante in questo senso quanto emerso dal sondaggio presentato durante l’annuale meeting dell’European Society of Human Genetics: il 98% degli intervistati vuole conoscere cosa è scritto nel proprio Dna e quali sono le pro-babilità di incorrere nelle varie patologie. Il dato è molto significativo e rappresenta un trend in atto, tanto che si fanno avanti nuovi servizi in ambito salute, addirittura in “modalità eCommerce”, fruibili online.

Io stesso li ho utilizzati senza nessuna prescrizione medica. Per avere il test del mio Dna è bastato collegarmi al sito di GenePlanet, compilare il form, pagare 400 euro e rispedire la provetta che mi hanno inviato con corriere espresso. Il test del Dna è solo un primo elemento di altri servizi, come l’analisi genetica NutriFit per una dieta personalizzata, dell’offerta di GenePlanet che si concentra su test genetici “diretti alle persone” in ottica “consumer”.

“HUMAN-DATA HUB”

Nell’healthcare siamo di fronte da una parte al crearsi di nuove possibilità utili alle persone e, dall’altra, allo sviluppo di un nuovo modello di business per le aziende, le organizzazioni e le assicurazioni.

Human-Data HubStiamo assistendo al formarsi di un sistema basato sulle nuove tecnologie, che potremmo chiamare: Human-Data Hub.

Un sistema costituito da strumenti e tecnologie per la “Quantified Self” costituita ad esempio dai wearables device (per il monitoraggio dei dati biometrici) e l’esame del Dna attivabile online (es. Gene- planet), la parte di “Data Cloud Analysis” con le piattaforme per la raccolta dei dati biometrici (es. HealthKit e ResearchKit di Apple) e gli algoritmi predittivi basati sull’elaborazione di dati (in sperimentazione, ad esempio, al Mit).
Tutti elementi necessari per poter fornire “evidenze” alle persone che attiveranno il proprio Hub. Evidenze che saranno poi utili per la parte di “Lifestyle management” sia in modo diretto con indicazioni su corretti stili di vita e diete, sia mediato da health o mental coach.

Evidenze necessarie anche per l’ultimo step legato alle patologie, con la “precision medicine”, anche in questo caso in modo più diretto con soluzioni di self-diagnosis oppure “mediato” dal medico. Il sistema nei prossimi anni sarà quindi in costante e frenetica evoluzione e nella precision medicine vedrà aggiungersi nel tempo un ulteriore elemento, quello della farmacogenomica:  “il tuo  farmaco, nell’istante in cui ti serve”.

La Human-Data Hub avrà al centro la persona, sana o malata che sia, proprietaria di tutti i propri dati, che deciderà quali dei servizi disponibili utilizzare (a pagamento o gratuiti) forniti da privati, Ssn, istituzioni o aziende farmaceutiche.

E IL RUOLO DEL MEDICO, COME SI INSERISCE?

In uno scenario ‘conservativo’ il medico analizzerà sempre più le evidenze diagnostiche e le soluzioni terapeutiche che il sistema proporrà. Il clinico non perderà quindi importanza ma si avvarrà di nuovi potenti strumenti tecnologici e condividerà le evidenze con pazienti (o potenziali tali) più informati e consapevoli della propria salute.

In uno scenario più ‘rivoluzionario’ (ad oggi immaginabile solo in tempi più lunghi) il medico potrebbe essere posto alla supervisione di una sorta di “sistema automatico” di gestione della salute, in cui potrebbe essere coinvolto direttamente solo quando l’anamnesi sia imprescindibile e quando fosse necessaria una pratica clinica o chirurgica diretta.

In questo scenario gli attuali paradigmi che vedono l’indiscussa centralità del medico saranno evidentemente ampiamente sconvolti. È prevedibile che il mondo assicurativo farà da motore a questo cambiamento, con il sorgere di nuove polizze specifiche condizionate all’adozione del nuovo sistema. La strada è già stata tracciata nei mesi scorsi da Japan Post con un progetto in collaborazione con Ibm e Apple.

Guarda su YouTube il mio video ‘Analisi DNA Online? La mia esperienza in diretta