iTBra: il nuovo wearable per la diagnosi del tumore al seno

giugno 12, 2015 in e-Health di Oscar Lambrughi

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Il sistema, in fase di test, si basa su una serie di sensori di temperatura incorporati al reggiseno che, insieme ad un algoritmo e un’applicazione, puntano a individuare la presenza di cellule cancerogene.

Oggi torniamo a parlarvi dell’importanza della wearable technology nella diagnosi del proprio stato di salute e del ruolo strategico che assume oggigiorno nella prevenzione e nella cura delle malattie. Lo facciamo ponendo l’attenzione sul dispositivo iTBra™, una nuova tecnologia sviluppata dalla start up americana Cyrcadia Health con la collaborazione di CiscoFlextronics e Stanford University, un nuovo wearable per la diagnosi precoce del tumore al seno. Perché l’attenzione degli esperti si è focalizzata su questa problematica? Facciamo il punto.

TUMORE-SENO-1Sono circa 283.000 i casi di tumori al seno registrati nel 2011 in America, secondo il National Cancer Institute. Numeri preoccupanti, destinati decisamente a salire. Gli studiosi sono convinti, infatti, che entro il 2030 i casi di cancro alla mammella potrebbero addirittura raddoppiare. In altre parole, negli Stati Uniti, circa 1 donna su 8 verrà colpita dal tumore al seno.
Anche se negli ultimi 20 anni la mortalità causata dal tumore al seno sembra essere diminuita del 38% (grazie soprattutto ai progressi nella terapia come, ad esempio, una chirurgia meno invasiva, l’introduzione di farmaci chemioterapici più efficaci e con minori effetti collaterali, ecc.), ad oggi il cancro alla mammella rappresenta il tumore più diffuso negli USA e la prima causa di mortalità nel sesso femminile.

La scoperta di questo tipo di tumore nella sua fase iniziale è di cruciale importanza per l’efficacia della terapia. Sebbene, ad oggi, non esista una vera e propria cura per il tumore al seno – o meglio – un modo per prevenirlo, una diagnosi precoce permette di migliorare notevolmente i tassi di sopravvivenza in quanto consente di intervenire nelle prime fasi di sviluppo della patologia e fermarne la diffusione, favorendo così un recupero completo del soggetto malato.  Si stima in fatti che in questi casi il tasso di sopravvivenza possa raggiungere addirittura il 90%. Tuttavia molte donne hanno ancora poco chiaro il comportamento da tenere per una corretta prevenzione di questo tipo di tumore; prevenzione che, da sempre, passa attraverso 3 semplici step:

  • un’auto-diagnosi mensile (autopalpazione);
  • l’analisi clinica del tessuto mammario (biopsia);
  • la mammografia (particolarmente indicata per le donne sopra i 40 anni).

L’autopalpazione, ad esempio, rappresenta un primo ed importantissimo step nella prevenzione del cancro alla mammella perché consente alla donna di individuare precocemente eventuali trasformazioni del proprio seno (alterazioni o infossamenti della cute, retrazioni del capezzolo, secrezioni contenenti sangue o linfonodi ingrossati in sede ascellare, ecc.). Dati statistici alla mano confermano che il 40% dei tumori al seno diagnosticati vengono rilevati proprio grazie alla rilevazione di un nodulo mediante l’autopalpazione (fonte: National Breast Cancer Foundation).

Tuttavia, sebbene l’autopalpazione possa essere fatta da ogni donna nella piena libertà della propria casa, la sua efficacia in termini di screening è, ad oggi, molto bassa in quanto solo poche donne sanno farla correttamente: ciò comporta molte volte una maggiore propensione a biopsie inutili su tessuto non canceroso e, di conseguenza, a moltissimi falsi positivi e ad un incremento dei costi di assistenza sanitaria. A questo fatto dobbiamo aggiungere che la mammografia periodica, alla quale si devono sottoporre le donne over 40, è spesso vista come un esame fastidioso, invasivo e scomodo (in quanto deve essere fatto necessariamente in ospedale o in centri specializzati).

itbra-reggisenoE se in futuro potessimo farne a meno? É proprio questo l’obiettivo di Cyrcadia Health. Grazie allo sviluppo della nuova tecnologia indossabile iTBra™ ed al perfetto connubio fra app, big data e tecnologia wearable, in futuro il controllo potrà essere effettuato in modo del tutto indolore nella comodità della propria casa,  senza la necessità di recarsi presso una struttura clinica o un istituto ospedaliero. Un obiettivo certamente ambizioso, grazie al quale la paziente potrà avere una diagnosi immediata ed attendibile. Il punto di forza del progetto è rappresentato dall’impiego della tecnologia ai fini della diagnosi tempestiva. Grazie ad iTBra™ le donne potranno rimanere costantemente informate sul proprio stato di salute ed essere maggiormente proattive.

Al momento iTBra™ è ancora in fase di prototipo, ma secondo il CEO Rob Royea l’azienda potrebbe ottenere dalla FDA (Food and Drug Administration) l’autorizzazione ad impiegarlo negli studi medici americani già a partire dal 2016. In questo modo i dottori potranno suggerirlo ai loro pazienti in alternativa alla mammografia. Ma vediamo nel dettaglio tutte le caratteristiche di questo nuovo wearable per la salute.

 

iTBra™: uno wearable davvero smart

itbra-pathDalle prime immagini diffuse da Cyrcadia Health emerge la straordinaria somiglianza con i reggiseni pensati per lo sport. I sensori di temperatura realizzati da Flextronics e posizionati in modo ben preciso all’interno di ogni coppa, consentono di tener traccia delle variazioni della temperatura corporea provocate da un incremento anomalo nel flusso sanguigno correlato alla crescita di masse tumorali. Un algoritmo provvede poi a rielaborare i dati rilevati e a restituirli in informazioni dettagliate tramite un’app studiata appositamente per smartphone. I dati trasmessi dall’applicazione mobile potranno essere inoltrati al proprio medico specialista in modo tale da aiutarlo a trovare la soluzione migliore per fronteggiare l’eventuale malattia. In questo modo ogni donna potrà verificare da sola e più frequentemente se ci sono problemi oppure no ed eventualmente rivolgersi ad uno specialista per ulteriori controlli. Non solo: l’app permetterà di condividere i propri dati con gli altri membri a rischio della famiglia, in modo da incoraggiarli ad effettuare controlli periodici. “Per esempio, se avete una storia familiare di cancro al seno e siete preoccupati per vostra figlia che si trova lontano, potrete controllare se non sta usando lo wearable mensilmente come dovrebbe”, si legge sul sito della startup.

Il nuovo wearable progettato da Cyrcadia Health in collaborazione con la Nanyang Technological University di Singapore consente quindi ai singoli pazienti, ai familiari e agli specialisti di essere sempre informati sullo stato di salute del singolo individuo, individuando i tumori al seno in maniera tempestiva, prima e meglio di una mammografia, ma in modo sicuramente meno invasivo e più confortevole.

 

VANTAGGI

iTBra™ è uno wearable:

  • accessibile (in Asia, ad esempio, il numero di potenziali pazienti che non riescono a entrare nel sistema per lo screening annualizzato è vicino al 70%; con iTBra™, invece, qualsiasi donna potrà effettuare un auto-esame mensile di alta precisione ad un prezzo contenuto e senza doversi spostare da casa propria);
  • confortevole e assolutamente non invasivo (nessuna pressione, nessun dolore, nessuna radiazione);
  • conveniente;
  • discreto (si può portare sempre e ovunque);
  • preciso.

iTBra™ è una rivoluzionaria tecnologia indossabile che può raccogliere fino a 12 ore di attività cellulare normale e anormale relativa al seno. Una serie di algoritmi e reti neurali identificano e classificano i modelli di comportamento cellulare fornendo un risultato preciso e riproducibile che può essere utilizzato dal medico curante per completare il processo decisionale di screening. “Il nostro approccio  –  si legge sul sito della startup – contribuirà a popolare una libreria globale di (big) dati sui fenotipi/genotipi e variabili demografiche che contribuiranno a capire lo stato di sviluppo del tumore al seno su base mondiale”.

Dopo 5 anni di sviluppo avanzato, una prima fase di test è stata condotta presso i laboratori della Ohio State University, restituendo risultati incoraggianti sull’affidabilità del dispositivo. Questo nuovo wearable  è stato infatti sperimentato con successo in oltre 500 pazienti: i risultati hanno dimostrato una specificità ed accuratezza nel rilevare la presenza di un tumore nell’87% dei casi (contro l’83% in caso di mammografia).

La premessa dietro il prodotto è sicuramente buona: l’introduzione di questo nuovo wearable sul mercato potrebbe non solo contribuire a disporre di un modo facile, economico e indolore di auto diagnosi mensile di alta precisione a portata di ogni donna, ma soprattutto a ridurre i costi di assistenza sanitaria e a migliorare i processi decisionali chirurgici. Si stima infatti che negli soli USA i falsi positivi derivanti dalle biopsie sui tessuti diagnosticati (dalle mammografie) come potenzialmente cancerosi, costino all’assistenza sanitaria ben un miliardo di dollari. Non basta: solamente il 25,4% delle biopsie chirurgiche eseguite come risultato alla diagnosi mammografica hanno poi confermato la presenza di un tumore. Con iTBra™ si potrà ovviare a tutto questo: l’introduzione sul mercato di questo nuovo wearable – in qualità di strumento aggiuntivo nel processo di screening – potrebbe portare a significative riduzioni di interventi chirurgici non necessari (e alla conseguente riduzione della spesa sanitaria). Non un semplice reggiseno, quindi, ma un modo economico, accurato e poco invasivo per migliorare la consapevolezza della salute del seno delle donne e salvare la vita a centinaia di milioni di donne in tutto il mondo.

Viste le premesse possiamo quindi affermare che il progetto sviluppato da Cyrcadia Health sia davvero interessante e dimostri come l’Internet of Things non sia solo un mero tentativo di inserire una componente tecnologica negli oggetti comuni, ma un’opportunità da perseguire per contribuire a migliorare la vita quotidiana e  – perché no – a salvare delle vite.

Con iTBra™ l’assistenza sanitaria personalizzata inizia in casa.