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Oscar Lambrughi

Dalla Virtual Experience alla Human Experience.

luglio 22, 2016 in Case Studies, e-Health

Tra i trend tecnologici degli ultimi anni la realtà virtuale immersiva è senza dubbio uno dei più promettenti. Nonostante i dispositivi compatibili non siano ancora entrati pienamente nel mercato consumer, tutti gli analisti di settore sembrano concordi nel definire la realtà virtuale immersiva come “next big thing” della tecnologia.

Il nuovo visore Oculus per il mercato consumer .

Il nuovo visore Oculus per il mercato consumer .

Ma cosa s’intende di preciso per realtà virtuale? La realtà virtuale, da non confondersi con la “cugina” realtà aumentata, è un’ambientazione virtuale creata tramite software e presentata all’utilizzatore in modo da essere percepita come realtà vera. Tramite visori indossabili come Oculus Rift è possibile esplorare la realtà virtuale così come faremmo nel mondo reale, ruotando la testa, spostandoci nello spazio, perfino interagendo con oggetti virtuali; in questo caso di parla di realtà virtuale immersiva. Leggi il resto di questa voce →

Oscar Lambrughi

L’internet of things e l’evoluzione del rapporto tra pazienti e tecnologia

maggio 18, 2016 in e-Health

Il numero di smart devices progettati nell’ambito salute è in continuo aumento. Tuttavia, i benefici derivanti da queste apparecchiature non possono essere sfruttati a pieno e ottimizzati se le aziende farmaceutiche e i pazienti non le utilizzano per migliorare in maniera concreta la vita di tutti i giorni e risolvere i problemi che essa ci pone dinnanzi.

MQTTL’IBM Institute insegue la visione del cosiddetto “Internet of Things” (IoT), ossia l’avvento di una generazione di dispositivi e sensori che funzionino da collegamento tra la Rete e il mondo fisico. Proprio per avvicinarsi sempre di più a questo obiettivo, Andy Stanford-Clark, Master Inventor presso IBM, ha creato un sistema di comunicazione tra macchine chiamato MQ Telemetry Transport (MQTT), che consente ai sensori di differenti device di raccogliere e integrare i propri dati in modo rapido e conveniente. Secondo Stanford-Clark, “la quintessenza dell’IoT è fare meglio le cose per le persone e fornirgli un’esperienza migliore per ottenere un vantaggio competitivo”. Durante il suo discorso al The Digital Conference 2015, Stanford-Clark ha menzionato l’esempio di una compagnia di traghetti che ha adottato i principi dell’IoT dotando ogni imbarcazione di un sistema di identificazione automatica e collegandole a Twitter per fornire in tempo reale informazioni utili sullo stato della flotta, sulla posizione e sugli orari. Questo sistema integrato aiuta i pendolari a prendere le decisioni più convenienti per i propri spostamenti.
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Oscar Lambrughi

Analisi DNA Online: la mia esperienza

aprile 9, 2016 in e-Health, Pharma on line

L’era della Consumer Health è alle porte. Lo testimonia la disponibilità in modalità eCommerce delle Analisi del DNA, un primo passo verso la costituzione dello ‘HUMAN DATA HUB’.

Human-Data Hub

Un esempio è GenePlanet che, grazie a facilità di accesso, utilizzo e consegna, permette di ricevere un’analisi del proprio DNA di qualità, seria e dettagliata.

Nel seguente video, racconto la mia esperienza personale. Dall’ordine online al ricevimento del Kit, al commento della tipologia di report ricevuto.

Questi servizi sicuramente sviluppano la consapevolezza delle persone rispetto al proprio stato di salute e stimolano un approccio alla salute meno passivo. Tutto ciò potrà portare a grandi cambiamenti e conseguentemente anche al miglioramento della salute stessa delle persone.

Il processo è avviato e inarrestabile, a mio parere. Da vedere, i tempi e modi con i quali si svilupperà.

Per maggiori informazioni, leggi anche:

Oscar Lambrughi

Healthcare: le nuove esigenze dei customer

dicembre 10, 2015 in e-Health

accenture-consultingPiù consapevoli, più hi-tec, più informati, i cittadini pretendono dal sistema sanitario servizi sempre migliori. Il mercato healthcare muove decine di miliardi di dollari ogni anno, e il fatturato è destinato ad aumentare. All’interno di questo contesto estremamente dinamico, la Accenture’s High Performance Business ha analizzato le prestazioni di 17 tra le più grandi compagnie healthcare del mondo nell’arco di un lustro. Tutte insieme, queste aziende contano un fatturato, nel solo 2012, di ben 81 miliardi di dollari, all’incirca il 35% degli introiti totali del mercato healthcare in quell’anno. Scopo della ricerca, identificare le caratteristiche principali su cui le imprese dovranno puntare per potenziarsi e superare i propri limiti.

wearable-deviceCome già detto, ha preso forma un nuovo tipo di customer, con nuove esigenze, ma gran parte delle aziende più “tradizionali” non è riuscita a trarre vantaggio da questo cambiamento. Vogliono soluzioni rapide e pratiche per migliorare la propria salute in autonomia, come app per smartphone e wearable devices. Si stima che, entro il 2017, quasi due miliardi di tablet e telefoni avranno delle applicazioni “mHealth” (mobile Health) installate al loro interno. Le compagnie di nuova generazione, consce dell’evoluzione del customer, si sono buttate nel mercato healthcare per soddisfare i suoi rinnovati bisogni. Si tratta di imprese legate all’elettronica, all’informatica e alle telecomunicazioni, i cui sforzi si sono indirizzati nel creare alleanze e collaborazioni per capitalizzare al massimo le nuove opportunità.
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Oscar Lambrughi

L’analisi del DNA Online: il primo passo verso la “Human-data Hub”

novembre 23, 2015 in e-Health

L’evoluzione tecnologica sta delineando un nuovo sistema nell’healthcare. Al centro la persona (sana o malata) che deciderà quali servizi forniti da privati, Ssn, istituzioni o aziende utilizzare. Il mondo assicurativo sarà il motore del cambiamento con il sorgere di nuove polizze condizionate specifiche.

Cosa sta studiando la Nasa per “gestire” la salute degli astronauti impegnati in lunghe missioni, come potrà essere quella su Marte? Un esempio in campo diagnostico è la nuova tecnologia rHealth X1 in grado di individuare in modo semplice centinaia di patologie con una sola goccia di sangue. Questo del “self diagnostics” è uno dei fenomeni protagonisti del forte cambiamento in atto nell’healthcare.
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Oscar Lambrughi

Fitbit e i nuovi dispositivi wearable per una migliore raccolta dati

novembre 5, 2015 in e-Health

Le industrie farmaceutiche puntano sempre di più a sfruttare le potenzialità dei wearable devices, e nel mirino è entrata anche Fitbit, l’azienda californiana produttrice degli omonimi dispositivi per il fitness.

fitbit-wearable

Ciò che era iniziato come un aiuto per atleti e dietisti sta rapidamente mutando in uno strumento fondamentale per ricercatori e produttori di farmaci. Con l’aiuto di volontari, il cui compito consiste nell’indossare questi gadgets 24 ore su 24, le aziende stanno accumulando una gran quantità d’informazioni dettagliate nella speranza di comprendere meglio se, quando e quanto un farmaco sta facendo effetto. “L’uso dei wearables ha il potenziale per essere una rivoluzione” ha dichiarato Kara Dessin, della Medidata Solutions Inc., un’azienda specializzata nello sviluppo di tecnologie volte a migliorare le sperimentazioni cliniche. I ricercatori hanno infatti avuto modo di apprezzare la tecnologia di Fitbit quando hanno confrontato i dati da esso registrati con i risultati ottenuti da un test somministrato ai pazienti in cui veniva chiesto di valutare le prestazioni fisiche cui erano stati sottoposti.
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Oscar Lambrughi

Le ambizioni healthcare di Google

ottobre 12, 2015 in e-Health

Google sta investendo ingenti somme di denaro nella ricerca scientifica all’avanguardia, trasformando una piccola unità adibita allo sviluppo di lenti a contatto “intelligenti” in qualcosa di molto più grande.

La notizia ufficiale è stata diffusa direttamente da Sergey Brin, uno dei cofondatori di Google. Tutto è iniziatonel 2012, quando google-healthcarela società si è imbarcata in un progetto estremamente impegnativo e stimolante allo stesso tempo: riuscire a innestare un calcolatore all’interno di una lente a contatto. Questo progetto, nel corso degli ultimi 3 anni, è progredito al punto da dare vita a Google Life Science, un team di ricerca dotato di una propria autonomia all’interno di Alphabet (la holding di recente creazione che contiene al suo interno tutte le società che gravitano attorno al faro di Mountain View).
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Oscar Lambrughi

iTBra: il nuovo wearable per la diagnosi del tumore al seno

giugno 12, 2015 in e-Health

Il sistema, in fase di test, si basa su una serie di sensori di temperatura incorporati al reggiseno che, insieme ad un algoritmo e un’applicazione, puntano a individuare la presenza di cellule cancerogene.

Oggi torniamo a parlarvi dell’importanza della wearable technology nella diagnosi del proprio stato di salute e del ruolo strategico che assume oggigiorno nella prevenzione e nella cura delle malattie. Lo facciamo ponendo l’attenzione sul dispositivo iTBra™, una nuova tecnologia sviluppata dalla start up americana Cyrcadia Health con la collaborazione di CiscoFlextronics e Stanford University, un nuovo wearable per la diagnosi precoce del tumore al seno. Perché l’attenzione degli esperti si è focalizzata su questa problematica? Facciamo il punto.

TUMORE-SENO-1Sono circa 283.000 i casi di tumori al seno registrati nel 2011 in America, secondo il National Cancer Institute. Numeri preoccupanti, destinati decisamente a salire. Gli studiosi sono convinti, infatti, che entro il 2030 i casi di cancro alla mammella potrebbero addirittura raddoppiare. In altre parole, negli Stati Uniti, circa 1 donna su 8 verrà colpita dal tumore al seno.
Anche se negli ultimi 20 anni la mortalità causata dal tumore al seno sembra essere diminuita del 38% (grazie soprattutto ai progressi nella terapia come, ad esempio, una chirurgia meno invasiva, l’introduzione di farmaci chemioterapici più efficaci e con minori effetti collaterali, ecc.), ad oggi il cancro alla mammella rappresenta il tumore più diffuso negli USA e la prima causa di mortalità nel sesso femminile.
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Oscar Lambrughi

Ces 2015: boom delle Appcessories e degli wearable device.

marzo 3, 2015 in e-Health

Il settore m-health conquista la più importante fiera dell’elettronica di consumo al mondo.

Molti lo definiscono “un parco giochi per bambini cresciuti”. Quel che è certo è che il CES (Consumer Electronic Show)  – evento che si è tenuto a Las Vegas lo scorso gennaio – è uno degli eventi più seguiti dagli amanti della tecnologia, un appuntamento importante al quale prendono parte nuove start up e piccole e grandi aziende che operano nel settore dell’hi-tech, che scelgono questa manifestazione per presentare al mondo le proprie novità.

Oltre 3.500 espositori preces-2015senti quest’anno a quella che può definirsi, a tutti gli effetti, la più importante fiera dell’elettronica di consumo nel mondo. Dalle auto agli wearable device: CES è il momento in cui il sipario si leva sull’innovazione tecnologica del nuovo anno.

Fra gli oltre 20mila gadget presentati in questa edizione, non potevano mancare le Appcessories legate al mondo della salute e gli wearable device. Sicuramente molte di queste idee verranno dimenticate presto, altre invece entreranno probabilmente nella vita di tutti i giorni.

Il settore dell’healthcare si conferma, ancora una volta, al centro degli obiettivi dell’elettronica di consumo. Un vero e proprio boom di dispositivi e software per il monitoraggio della salute utilizzabili sia per integrare i servizi medici nei paesi industrializzati, sia per semplificare la diagnostica ed il primo intervento del personale medico impiegato in prima linea nelle situazioni di emergenza o nei paesi in via di sviluppo.
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Oscar Lambrughi

Realtà virtuale: molto di più di un gioco da ragazzi

febbraio 16, 2015 in e-Health

Sul numero di maggio di aboutpharma è uscito un mio articolo che parla di realtà immersiva e oculus rift “Realtà virtuale: molto di più di un gioco da ragazzi” , che riporto di seguito.

oculus-riftDurante gli AboutPharma Award di quest’anno abbiamo avuto la possibilità di assistere a diversi esempi di innovazione digitale, applicata in ambito Pharma ed Healthcare in Italia. Oltre a un evento celebrativo, è stato, infatti, anche un catalizzatore di stimoli e idee, una fonte per conoscere il progresso delle nuove tecnologie, come queste continuano ogni anno a cambiare e trasformarsi, e per osmosi come influenzano l’evolversi delle relazioni e della comunicazione.

La formazione, per esempio, è solo uno dei tanti campi che viene continuamente influenzato dall’evoluzione tecnologica, applicando soluzioni anche solo qualche tempo fa inaspettate: in un recente passato l’innovazione era la FAD, oggi si parla di gamification e simulazione immersiva. Partecipando a diversi eventi formativi come docente ho potuto, infatti, vivere la profonda diversità tra una tradizionale discussione orale/visiva rispetto a una esperenziale dove le persone “imparano facendo” (Learning by doing – Rif. The Cone of Experience di Edgar Dale).

Le tecnologie ‘esperienziali’ e ‘immersive’ hanno la capacità di trasportare l’utente all’interno di un contesto virtuale predefinito e fargli vivere un’esperienza reale.
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