APPLE WATCH E SALUTE: LA RIVOLUZIONE DEI METODI DI DIAGNOSI

agosto 12, 2015 in Mobile pharma di Oscar Lambrughi

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Nei prossimi anni, l’impiego dei wearable device in ambito sanitario potrebbe aprire nuove frontiere mai esplorate, sia per quanto riguarda la registrazione dei dati biometrici dei pazienti, sia per quanto riguarda la capacità di formulare diagnosi tempestive in tempi sempre più ristretti, ma tutto dipende da quanto questa tecnologia riuscirà a prendere piede. A tal proposito il rilascio di Apple Watch potrà fornire delle indicazioni più chiare sull’avvenire degli smartwatch in generale.

Apple-Watch-smartphoneL’ingresso in campo di Apple prometteva di dare una scossa al settore, e così è stato. Nonostante il lieve ritardo rispetto alla concorrenza, Apple Watch si è dimostrato fin da subito altamente competitivo, riuscendo in pochissimo tempo a superare i dati di vendita annuali di tutti i prodotti Android Wear. Samsung, Motorola e LG provano a vedere il bicchiere mezzo pieno, in quanto l’exploit dello smartwatch con la mela potrebbe creare nel pubblico un maggiore interesse verso una serie di prodotti che fino a questo momento non sta rendendo come sperato.

Permane comunque qualche riserva. Sebbene le vendite siano state sostanziose fin dagli esordi, con più di un milione di preordinazioni a due settimane dal lancio negli stores, l’opinione che più ha preso piede oltreoceano in merito all’ultimo
articolo dell’azienda di Cupertino, è che si tratti di un dispositivo dalle grandi possibilità, non ancora adeguatamente sfruttato. Di ciò è sintomatico il ristretto numero di app disponibili, che al momento si aggira intorno alle quattromila, anche se per la fine dell’anno l’obiettivo è superare le centomila.

Tra le features più interessanti di Apple Watch e potenzialmente più innovative, senza dubbio vi è il cardiofrequenzimetro integrato, le cui applicazioni possono spaziare dal social entertainment alla medicina. La possibilità di registrare i propri dati biometrici è infatti vista come un nuovo modo di esprimersi. Attraverso la condivisione online del battito cardiaco, un utente è in grado di trasmettere alla sua cerchia di contatti il proprio stato d’animo nella maniera più intima e semplice possibile. Per rispondere alla neonata necessità di trovare qualcuno con cui condividere questi dati, ha preso forma la community r/lonelyheartbeats, dove i “cuori solitari”, per usare un gioco di parole, hanno modo di entrare in contatto con altri possessori di un Apple Watch.

HealthTap

Passando oltre la dimensione del mero svago, vi è poi una vasta gamma di app specifiche per Apple Watch in grado di offrire una serie di servizi nel campo della cura della persona, come HealthTap, che permette agli utenti di attivare un servizio in abbonamento per collegarsi 24 ore su 24 con un medico per un consulto in tempo reale. Questo è solo un esempio delle centinaia di app dedicate alla salute e impiegate per monitorare i parametri vitali. È proprio questa ingente mole di informazioni a rappresentare la risorsa più preziosa da cui attingere allo scopo di ridefinire le metodologie di diagnosi. In tal senso si muove Health, messa a punto da Apple: in essa confluiscono automaticamente tutte le informazioni accumulate dalle altre app presenti all’interno del device ed è possibile creare delle schede con le informazioni mediche più importanti, come il gruppo sanguigno o le allergie.

Assieme a Health, Apple ha rilasciato HealthKit, una piattaforma pensata per permettere agli sviluppatori di realizzare app personalizzate in base ai dati che gli utenti sceglieranno di divulgare. Recentemente, il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, una delle strutture ospedaliere più grandi degli Stati Uniti, ha dato il via a un esperimento di integrazione della tecnologia HealthKit nei propri sistemi informatici. I medici avranno così a disposizione le informazioni accumulate dalle app di oltre 80 mila pazienti.

La strada da percorrere nel prossimo futuro conduce ad una integrazione sempre maggiore tra rilevazioni mediche “canoniche”, ricavate dai normali esami, e quelle effettuate dagli smart devices di ultima generazione. Lungo questo itinerario, Apple Watch può rivelarsi, se adeguatamente sfruttato, lo strumento per dare il via a una vera e propria rivoluzione.