m-Health: salute, medicina e formazione in un palmo di mano

febbraio 17, 2012 in Mobile pharma di Oscar Lambrughi

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Mobile pharma - m-healthEro seduto su un treno e non ho potuto fare a meno di notare come in una sola carrozza vi fossero ben due persone, oltre a me, che stavano “smanettando” con il proprio tablet, senza contare che quasi tutti gli altri erano dotati di smartphone! Dato l’orario ho ipotizzato che fossero pendolari, che ogni giorno trascorrono delle ore su mezzi pubblici e che cercano di trascorrere il tempo in modo comunque produttivo: lavorando, leggendo quotidiani o e-book, o giocando..
Ovvio il vantaggio di avere un mobile device: non trasportare alcun documento cartaceo, né best seller da 300 pagine e soprattutto essere sempre “connessi”.

Smartphone e tablet possono essere utilizzati con profitto in molti altri momenti, come ad esempio, a scuola. In un articolo online dell’Economist del 27 gennaio viene riportato uno studio effettuato in una scuola media californiana per verificare l’efficacia dell’utilizzo di tablet per la formazione scolastica. Inutile dire che i risultati hanno confermato l’ipotesi, infatti, alla fine del medesimo corso svoltosi in due classi parallele, una supportata da libro di testo cartaceo e una da tablet, il 78% degli studenti dotati di iPad ha passato il corso, mentre solo il 59% della loro controparte dotata di “tradizionale” libro di testo ha ottenuto tali risultati.

Perché vi dico tutto questo?

Perché anche se sicuramente saprete già che il mobile ha rivoluzionato e rivoluzionerà le nostre vite, non sempre risulta facile cogliere in modo immediato tutte le possibili implicazioni sociali delle rivoluzioni tecnologiche, che sono veramente molteplici e riguardano vari settori della vita pubblica, privata e aziendale.

Il mobile in Italia

Ma quanto è effettivamente diffuso il mobile in Italia oggi?

Per quanto riguarda le vendite di tablet, secondo l’ultimo report della SIRMI Spa , nel 2011 ne sono state consegnate 1.083.200 unità, il 156% in più rispetto al 2010. Interessante notare anche come il mercato dei PC client in Italia abbia subito un calo del 14% rispetto al 2010 e come le uniche due categorie di prodotto in crescita siano thin client (+13%) e soprattutto tablet (+156%).
Altri dati significativi, questa volta riguardo l’utilizzo dei tablet e smartphone in Italia, sono stati pubblicati da Audiweb lo scorso primo febbraio. Vengono riportati i dati sull’accesso a internet da mobile del mese di dicembre 2011 e sulla variazione rispetto al 2010 (non disponibile per la categoria tablet poiché introdotta nel 2011). In particolare, si è registrato come vi sia un aumento della possibilità di accedere a internet attraverso nuovi device quali cellulari (9,7 milioni di italiani, +55,4% rispetto al 2010) e tablet (949 mila italiani).

Uso internet - audioweb

Mobile e salute: applicazioni e trend della Mobile Health

Il termine mobile health (“mHealth” o “m-health”) è stato coniato nel 2006 dal Professor Robert Istepanian nel suo libro “M-Health: Emerging Mobile Health Systems”  che lo definisce come:
L’uso delle emergenti tecnologie mobili e di rete in ambito sanitario”.
Si tratta dunque di un ambito specifico dell’eHealth in cui gli “health outcomes”, di cui abbiamo già parlato , vengono conseguiti tramite l’integrazione delle nuove tecnologie mobile nel settore della sanità.

In particolare vi è un enorme potenziale per quanto riguarda:

  • la promozione di uno stile di vita sano;
  • la facilitazione e il miglioramento del processo decisionale degli HCP (health care professionals) e dei pazienti;
  • il miglioramento dell’accesso all’informazione ai meno abbienti e ai paesi in via di sviluppo.

Nel report “mHealth for Development” , sviluppato dalla partnership tra Vodafone e Nazioni Unite nel 2009, vengono identificate le principali categorie di utilizzo del mobile in campo healthcare:

  • educazione e sensibilizzazione;
  • utilizzo di helpline;
  • supporto nelle diagnosi e sulla scelta di trattamenti;
  • comunicazione e formazione per i medici;
  • tracking della diffusione di epidemie;
  • monitoraggio da remoto delle condizioni dei pazienti;
  • raccolta dati da remoto.

Ma le aziende farmaceutiche come stanno sfruttando queste nuove opportunità?

Secondo quanto illustrato nella presentazione “Mobile Tactics” della bluelight mobile durante la conferenza “Mobile strategy for pharma”, tenutasi a Londra l’1 e il 2 dicembre 2011:

  • solo 2 siti web dei 12 delle più importanti aziende farmaceutiche sono ottimizzati per mobile;
  • le aziende farmaceutiche hanno creato ad oggi circa 90 App, pochissime se confrontate con le 6.991 app mediche disponibili su iTunes, senza peraltro considerare quelle presenti su Android market.

Sembrerebbe che le aziende farmaceutiche abbiano ancora molto da lavorare in campo mobile.

Partendo dall’analisi dei dati forniti da Google  sulle ricerche online, si evidenzia che il 20% di coloro i quali ricercano informazioni sulla salute online lo fanno dal loro mobile device e che dunque il primo step fondamentale per le aziende, anche secondo il white paper “Getting Started in Mobile Marketing”  della Klik Health, è quello di fornire un sito ottimizzato per mobile.

Il sito mobile non deve essere però solo una riproposizione fedele del sito web per desktop, ma deve comprendere in sintesi il contenuto maggiormente rilevante in modo tale da facilitarne la consultazione on-the-go.

Chi ha già implementato da tempo e con successo tali strategie mobile è la Pfizer. Kate Bird, la direttrice delle comunicazioni digitali corporate, già a gennaio dell’anno scorso ha presentato le prime iniziative mobile durante la conferenza “Mobile Healthcare Communications” .

Le principali iniziative mobile illustrate nella presentazione sono:

  • Collaborazione Pfizer e Epocrates.
    Epocrates Inc. è un’azienda statunitense che sviluppa applicazioni mediche per smartphone. L’applicazione omonima permette di “avere in tasca” tutte le informazioni sui prodotti medicinali e sui principi attivi con tanto di definizione della categoria, indicazione sulle posologie, controindicazioni, effetti collaterali e l’immagine del medicinale. La partnership vuole offrire ai medici l’opportunità di una comunicazione diretta, immediata e interattiva con l’azienda (tramite pulsante integrato per chiamare direttamente la Pfizer  ) per ottenere informazioni scientifiche sui farmaci e segnalare eventuali effetti collaterali in tempo reale.
  • Smidge ,
    una applicazione sviluppata per motivare ogni singolo individuo nel perseguire uno stile di vita sano. Per 21 giorni l’applicazione ricorda all’utente una buona regola per la salute tra le 6 proposte, per esempio quella di fare le scale invece di prendere l’ascensore, e in quell’arco di tempo l’utente può monitorare i propri progressi interiorizzando la buona abitudine. L’app è inserita all’interno del sito canadese di Pfizer “more than medication” , lo scopo del sito è di dimostrare ai canadesi che Pfizer non vuole solo prendersi cura della salute dei propri clienti, ma della salute dell’intera comunità.
  • Protonix,
    un servizio di SMS che offre ai clienti Pfizer che usano Protonix l’opportunità di ricevere coupon per sconti sull’acquisto del prodotto direttamente sul loro smartphone oltre a reminder personalizzati sul refill della loro prescrizione medica.
  • Pfizer Nutrition Hong Kong
    ha lanciato un applicazione per iPhone  che consente ai genitori di creare delle flashcard personalizzate per aiutare i propri figli ad imparare nuove parole. Per esempio possono fare una foto al loro gatto e memorizzarla in associazione alla parola “gatto” per far sì che i propri figli imparino a leggere e scrivere associando le parole con immagini a loro familiari.
  • Pfizer Animal Health Australia
    ha creato PawClub , un app che consente ai proprietari di cani di trovare bar, ristoranti, spiagge e altre location che siano accessibili ai loro amici a quattro zampe.
  • Sito web ottimizzato per mobile.
    Kate Bird conclude la presentazione illustrando ciò che è stato fatto per rendere accessibile il sito web tramite mobile e spiega che inizialmente si sono focalizzati sulle aree di maggior interesse del sito: about, prodotti, investitori e ultime novità e che successivamente si sarebbero concentrati nello sviluppare altre sezioni quali: funzione per il social sharing, sezione trova lavoro e avvisi.