Happtique lancia il progetto pilota per la prescrizione medica di App

settembre 6, 2012 in Mobile pharma di Oscar Lambrughi

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Happtique lancia il progetto pilota di mRx, la piattaforma per la prescrizione medica delle app.
Il 20 agosto scorso l’azienda americana Happtique, di cui avevamo già parlato in un articolo precedente (Trend Mobile Health per il 2012, punto 5), ha annunciato l’avvio del proprio progetto pilota per testare il suo nuovo servizio mRx, che consentirà ai medici di prescrivere applicazioni mHealth ai propri pazienti.

Happtique e mRx

Happtique è una azienda americana che ha iniziatola sua attività offrendo ai medici una tecnologia che li mettesse in grado di utilizzare e catalogare le app del campo healthcare su app stores dedicati e personalizzati.
Per mettere i medici e gli altri operatori sanitari in condizione di poter selezionare le app da aggiungere a questi cataloghi ha creato, inoltre, un proprio sistema di classificazione.
Oggi l’azienda sta sviluppando un programma di app certification che sarà in grado di verificare l’operatività, la sicurezza, il rispetto della privacy e il contenuto delle app stesse. Dati i servizi sviluppati e offerti finora da Happtique, l’avvento di mRx non costituisce una particolare sorpresa e risulta perfettamente allineato con la serie di soluzioni tecnologiche già fornite fino ad ora.

Cos’è mRx?

Happtique - mRx Screenshot 1mRx è una tecnologia mobile in fase di test negli Sati Uniti che consente ai medici di prescrivere delle app ai propri pazienti attraverso una piattaforma HTML5, che possono scaricare e utilizzare sui propri tablet o smartphone.
In particolare, se l’applicazione prescritta è di tipo HTML5 o Android, il medico può inviarla via e-mail direttamente allo smartphone o tablet del paziente.
Nel caso in cui il paziente, invece, utilizzi un device Apple, il medico può utilizzare mRx per inviargli un messaggio e-mail contente il link per il download dell’applicazione dall’ Apple App Store.
Per prescrivere l’applicazione il medico completa un modulo digitale, in cui vengono riportati: il nome del paziente, l’indirizzo e-mail del paziente, le applicazioni prescritte ed eventuali commenti e/o istruzioni.
L’applicazione mRx integra i seguenti elementi:

  •  mHealth App Catalog:
    una lista di applicazioni certificate ,suddivise per aree di interesse e correlate da tag specifici, tra cui i medici possono selezionare quelle da prescrivere;
  • Patient Directory:
    un campo che viene riempito automaticamente con i dati sui pazienti e sulle applicazioni loro prescritte;
  • mRxTM:
    modulo digitale per la prescrizione.

 

Quali sono i vantaggi della nuova tecnologia?

L’idea alla base della prescrizione medica delle applicazioni mobile è quella di aiutare i propri pazienti prendersi cura delHapptique - mRx Screenshot 2 loro stato di salute e a seguire le proprie terapie in modo corretto e costante. La tecnologia ha quindi dei risvolti positivi sia sulle pratiche di lavoro del medico, che può prescrivere applicazioni certificate, efficaci e sicure ai propri pazienti, sia per i pazienti stessi che possono e soprattutto vogliono migliorare e monitorare il loro stato di salute attraverso l’uso delle tecnologie mHealth.
Oltre ai vantaggi per medici e pazienti ,non bisogna dimenticarsi dei vantaggi per i sistemi sanitari nazionali, infatti una ricerca della Juniper, pubblicata su mobihealthnews , indica che entro il 2014 i provider sanitari pubblici e privati di tutto il mondo potrebbero risparmiare dai 2 ai 6 miliardi di dollari in costi attraverso l’utilizzo delle tecnologie mHealth per il monitoraggio dello stato di salute dei pazienti.
L’obiettivo che l’azienda si pone è quello di offrire una tecnologia che sia in grado di rivoluzionare il sistema sanitario.

Come si svilupperà il progetto pilota?

Il progetto pilota per testare la nuova tecnologia mRx ha avuto inizio il 20 agosto scorso e si svilupperà con le seguenti fasi:

  • 20 agosto – 14 settembre:
    Practitioner Enrollment Period, periodo in cui i medici che vorranno partecipare all’iniziativa potranno inviare il modulo per l’adesione, il mRx Pilot Program Practitioner Application Form ;
  • 17 settembre – 28 settembre:
    distribuzione dell’applicazione mRx ai medici partecipanti;
  • 1 ottobre – 31 ottobre:
    periodo di test vero e proprio in cui i medici inizieranno ad utilizzare il sistema per prescrivere le app ai propri pazienti;
  • 12 novembre – 7 dicembre:
    periodo di distribuzione dei questionari di feedback a medici e pazienti coinvolti e di raccolta dei dati;
  • 7 dicembre:
    conclusione del progetto pilota.

Il focus del progetto riguarda in primis alcune specializzazioni mediche e di salute: cardiologia, reumatologia, endocrinologia, ortopedia, fisioterapia e training fisico e per ognuna di esse Happtique ha preparato una lista di app certificate prescrivibili.

I medici e gli operatori sanitari che non appartengono a queste categorie possono comunque richiedere di partecipare nel programma pilota, ma dovranno selezionare essi stessi le applicazioni da prescrivere ai propri pazienti.
L’obiettivo di Happitique è quello di coinvolgere nel progetto un totale di 50 medici per ogni disciplina fra quelle sopracitate e di raccogliere dati riguardo all’usabilità di mRx e del giudizio di soddisfazione espresso da medici e pazienti.

Il progetto pilota registrerà, infatti, il numero di applicazioni prescritte e il numero di volte in cui l’applicazione verrà scaricata, ma non misurerà la frequenza d’utilizzo delle applicazioni o i risultati clinici che ne deriveranno.
Happtique - mRx

 

Lo scenario futuro: alcune ipotesi

Sicuramente prima di fare alcuna ipotesi sarebbe meglio attendere i risultati del progetto pilota che Happtique spero pubblicherà a dicembre, tuttavia non è possibile non fare qualche riflessione su come lo scenario si sta modificando e si modificherà in futuro.
Attualmente sono molti i pazienti che affermano di voler auto monitorare il proprio stato di salute. In una ricerca della Mitchell PR, riportata anche dall’American Medical News , in cui sono stati intervistati 600 “boomers” americani, emerge che:

  • il 71% dei pazienti pagherebbe per un app
  • il 36% spenderebbe 1-2 dollari per app
  • il 35% spenderebbe fino a 10 dollari
  • il 49% ha già scaricato sei o più app
  • al 15% è stata diagnosticata una malattia cardiovascolare
  • al 75% è stato diagnoticato il diabete
  • al 2% sono stati diagnosticati sia una malattia cardiovascolare che il diabete
  • il 60% userebbe un app suggerita dal proprio medico
  • il 18% userebbe un app suggerita da un familiare
  • il 5% userebbe un app suggerita da un amico

Dato quindi che l’obiettivo principale di questo progetto e di numerosi altri progetti in campo mHealth è quello di permettere ai pazienti di auto monitorare il proprio stato di salute o di prendersi cura al meglio della propria malattia cronica, non è possibile escludere che in futuro le aziende farmaceutiche stesse possano sviluppare delle applicazioni brandizzate che possano integrare le proprie terapie farmacologiche.
Immaginate dunque una doppia prescrizione medica: farmaco e relativa applicazione mobile per l’assunzione corretta dello stesso e per il monitoraggio dello stato di salute per tutto il periodo della somministrazione. Non solo questo scenario genererebbe vantaggi al paziente a cui verrebbe offerto un servizio oltre che un prodotto, ma potrebbe anche potenzialmente condurre le aziende farmaceutiche e i medici a essere in grado di raccogliere una quantità di dati sorprendente riguardo ai risultati clinici delle terapie.
Fantascienza? Non credo che si possa escludere nulla, soprattutto in un settore in così rapida evoluzione come quello del digital e del mobile.