1 Mission 1 million: la comunicazione online per coinvolgere e promuovere

luglio 19, 2012 in Case Studies di Oscar Lambrughi

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Il primo giugno scorso Boehringer Ingelheim ha annunciato che, per la propria campagna di sensibilizzazione globale sulla fibrillazione atriale 1 Mission 1 Million , collaborerà con il provider di piattaforme online per le raccolte fondi ammando.

Introdurrà dunque delle novità rispetto all’edizione 2011, in particolare verrà data la possibilità al pubblico di finanziare direttamente i progetti preferiti via web, grazie a una piattaforma dedicata.

 

La fibrillazione atriale resta sconosciuta

La fibrillazione atriale è il più comune disturbo del ritmo cardiaco, con un adulto su quattro di età superiore a 40 anni colpito da questa patologia nel corso della vita.

Le persone con FA presentano un aumentato rischio di formazione dei trombi, il quale, a sua volta, innalza di cinque volte il rischio di ictus: nel mondo ogni anno fino a tre milioni di persone vengono colpite da un’ischemia correlata al disturbo.
La fibrillazione atriale, però, è una patologia a lungo sottovalutata in passato, della quale si stanno recentemente chiarendo le gravi implicazioni cliniche.
A causa di una generale disinformazione, molti pazienti attualmente non sono ancora a conoscenza della reale importanza del problema e soprattutto delle moderne possibilità terapeutiche.

 

Cos’è 1 Mission 1 Million?

1 Mission 1 Million è una campagna mondiale per la sensibilizzazione e la divulgazione di informazioni sulla , e sul rischio di ictus a essa correlato.
In cosa consiste


La campagna prevede che persone di tutto il mondo votino tramite internet i progetti che a loro avviso risultano più efficaci nell’evitare, che le persone affette da fibrillazione atriale siano colpite da ictus.
Si avrà la possibilità di scegliere fra progetti selezionati in via preliminare da un gruppo di esperti, i cui membri hanno una particolare esperienza nel campo della fibrillazione atriale e nel sostegno delle persone affette da tale patologia.

I progetti scelti verranno pubblicati sul sito Web 1 Mission 1 Million e potranno essere votati dal pubblico.
Boehringer Ingelheim metterà a disposizione 1 milione di euro per sostenere i progetti più votati.
Il sito web dell’iniziativa ne è il punto cardine, qui si possono, infatti, reperire tutte le informazioni necessarie sia per chi intende partecipare alla selezione, presentando il proprio progetto, sia per chi volesse votare il progetto preferito, o anche condividere la propria esperienza personale nel convivere con la malattia o nell’aiutare le persone care, che ne sono affette.

 

Successo dell’edizione 2011

 

  • 200 progetti presentati
  • 2 milioni di voti ricevuti dal pubblico
  • 32 progetti premiati per un totale di 1 milioni di fondi distribuiti

Per un maggior dettaglio, sul sito è possibile visionare I progetti vincitori dell’edizione 2011, che si sono aggiudicati un contributo di 100.000, 50.000 oppure 10.000 euro.
Ogni scheda sul progetto premiato contiene informazioni riguardanti:

  • Nominativo Ideatore/ideatori
  • Azienda promotrice
  • Importo premio ricevuto
  • Descrizione del progetto
  • Destinatari del progetto (pazienti, professionisti sanitari, pubblico in generale, caregivers…)
  • Data di avvio e conclusione dell’iniziativa
  • Punti chiave che illustrano l’importanza del progetto

 

Novità del 2012

 

Le attività principali che avranno luogo nell’edizione 2012:

  • Progetti:
    sul sito verrà fornita una piattaforma online di raccolta fondi, gestita con il nuovo partner ammando, per far sì che i progetti possano raccogliere i fondi direttamente attraverso le donazioni del pubblico. Verranno, inoltre, dati 100.000 euro al progetto che riuscirà a raggiungere per primo il 75% del proprio obiettivo di raccolta fondi.
  • Petizione:
    sul sito viene data la possibilità di firmare una petizione per far sì che la Fibrillazione Atriale venga riconosciuta ufficialmente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, quale fattore di rischio per l’infarto e che vengano prefissati degli obiettivi di gestione clinica, che possano contribuire a salvare milioni di vite ogni anno grazie a iniziative di divulgazione e prevenzione.
  • Storie:
    le persone vengono incoraggiate a condividere le proprie esperienze personali o professionali con la FA. In particolare sul sito si può trovare una traccia da seguire per meglio raccontare la propria esperienza, con delle domande che aiutano chi scrive a fornire le informazioni necessarie a rendere completo il resoconto dell’esperienza del malato, o del medico o del caregiver, che sono direttamente coinvolti nella cura della fibrillazione atriale.

 

Progetti 2012


Sul sito di 1 mission 1 million è possibile consultare le linee guida alla presentazione dei progetti e i termini e condizioni dell’iniziativa . E’ importante sottolineare che i progetti non devono coinvolgere farmaci/trattamenti farmacologici o altri trattamenti, che richiedono interventi chirurgici o medici e che è possibile presentare un solo progetto per azienda/organizzazione di ogni nazione.
Ai partecipanti è data la possibilità di presentare i propri progetti in varie lingue: inglese, cinese, francese, tedesco, italiano, portoghese e spagnolo.
Tra le informazioni da specificare per la presentazione vi sono:

  • Target di raccolta fondi
  • Focus del progetto (divulgativo, educativo, di ricerca…)
  • Obiettivo del progetto, come aiuterà a prevenire gli infarti da FA
  • Dove e quando verrà sviluppato il progetto
  • Componenti del team
  • Raggio d’azione previsto dell’iniziativa (persone coinvolte)
  • Piano di promozione dell’inziativa
  • Piano di misurazione dei risultati
  • Piano di investimento dei fondi ricevuti nel caso in cui si raggiunga il target, nel caso in cui non lo si raggiunga completamente o nel caso in cui lo si superi

La scadenza per la presentazione dei progetti è prevista per il 27 luglio 2012 e, in seguito, alla revisione degli esperti, ogni mese verranno pubblicati nuovi progetti, che potranno essere votati dal pubblico.

 

Innovazione e partecipazione

Il caso 1 Mission 1 Million è importante non solo per la sua attualità, ma anche perché utilizza appieno la natura compartecipativa del web.

In questo caso, infatti, l’utente non solo genera contenuto, ma provvede anche a diffonderlo e addirittura a sostenerlo, qualora lo trovi degno di valore. Dati i risultati dell’edizione precedente, si può dire che iniziative del genere sono positive per le aziende farmaceutiche che le promuovono, sia in termini di reputazione, sia in termini di sensibilizzazione su una malattia così diffusa e così poco conosciuta.
L’innovazione è l’altro punto importante che occorre sottolineare: tramite iniziative via web è possibile non solo diffondere delle conoscenze preesistenti, ma anche crearne delle nuove che scaturiscano dalla ricerca individuale o da modalità open source, entrambe finanziate attraverso iniziative pubbliche, private o come in questo caso, da entrambe.
In conclusione, piattaforme web come quelle di1 Mission 1 Million, danno la possibilità al pubblico di partecipare attivamente a un’iniziativa che non solo genera conoscenza sulla malattia, ma che crea e finanzia anche lo sviluppo di soluzioni innovative per le problematiche a essa correlate.