Oscar Lambrughi

Social e gamification per la medical education di Roche

ottobre 24, 2014 in Eventi pharma

 

Logo Digital Health DaysFormazione e cultura multichannel in azienda.

 

È il segno dei tempi!

digital-health-days

La sala all’inizio dei lavori.

Due mezze giornate consecutive dedicate a una folta e interessatissima platea, tutta la Direzione e l’area Medica di Roche Italia con più di 160 persone presenti in sala, a cui si è parlato di come fare medical education attraverso i social e la gamification.
Ho avuto il piacere di partecipare come relatore a questo bell’evento, invitato da Davide Bottalico (Digital Skills Manager in Roche) che lo ha organizzato con la sua solita grande carica ed entusiasmo. Il convegno con Eugenio Santoro ha avuto la firma anche dell’Istituto Mario Negri.
Leggi il resto di questa voce →

Oscar Lambrughi

Metà degli europei guardano video online sulla salute

settembre 24, 2014 in Social media

Secondo la Manhattan Research è la metà degli  europei che nel 2013 hanno guardato video online inerenti il tema salute. I dati sono relativi all’annuale report Cybercitizen Health® Europe 2013.

video healthLa fruizione di video dedicati alla salute sembra una tendenza in crescita, dati che non devono essere sottovalutati dalle aziende farmaceutiche “”il Marketing non può più permettersi di ignorare l’ampia adozione di video per la salute online nel mercato europeo dei consumatori.” riassume così Rory Stanton, analista dell’unità Manhattan Research Decision Resources che ha effettuato la ricerca ‘”Considerando come i video sanitari possono essere influenti sul comportamento del paziente, è più che mai importante sviluppare in modo efficace contenuti video, distribuendoli oltre i siti pharma“.
Leggi il resto di questa voce →

Oscar Lambrughi

Perchè un ePatient Manifesto?

luglio 24, 2014 in e-Health

epatient manifesto

L’ePatient Manifesto è stato pensato per essere “affisso” sul WEB, perché le situazioni sbagliate o insufficienti che siano, possono  cambiare solo agendo sulla cultura e sulla consapevolezza delle persone.
Il WEB e la socialità in rete sono un ottimo strumento per condividere le proprie idee e, così facendo, cercare di modificare le cose, in meglio.

Nello specifico dei contenuti e parlando della motivazione che ne ha originato l’esigenza, questa è da ritrovarsi nella mia personale considerazione che le “tecnologie” a disposizione, il web, il digital, il mobile, rappresentano una grandissima risorsa, ancora poco o pochissimo utilizzata, che potrebbe da una parte incidere nel miglioramento della qualità di vita delle persone, soprattutto se affette da patologie, e dall’altra incidere positivamente anche sulla loro salute.

Leggi il resto di questa voce →

Oscar Lambrughi

Pharma e twitter? La FDA pubblica la bozza delle linee guida

luglio 17, 2014 in Social media

TwitterPubblicata la prima versione delle linee guida per l’uso in regola dei social network da parte di aziende farmaceutiche, pubblicata dalla FDA, era precisato che le pharma devono essere sicure di divulgare i “più gravi” rischi dei loro trattamenti quando utilizzano i social, non solo i benefici, oltre che specificare la precisa indicazione del prodotto citato. In questa prima bozza si afferma anche che le aziende sono autorizzate a correggere e modificare post di “disinformazione” sui social circa il proprio prodotto, senza la necessità di rispettare in modo rigoroso le normative in materia di etichettatura e pubblicità dell’agenzia. Le correzioni dovranno, però, essere definite chiaramente, precise e non promozionali.
Leggi il resto di questa voce →

Oscar Lambrughi

Il change management è la chiave del multichannel

giugno 25, 2014 in Web marketing

Sul numero di maggio di aboutpharma è uscito un mio articolo che parla di change management e di multichannel nel pharma, che riporto di seguito.

Tra le sfide che oggi le aziende farmaceutiche si trovano ad affrontare vi è anche quella di implementare una strategia di marketing multichannel efficace e misurabile, strutturata in azioni sinergiche, non isolate e occasionali. Sfida indifferibile, in quanto i diversi target a cui si rivolgono le aziende, già si destreggiano e utilizzano, durante i vari momenti del loro ciclo decisionale, i vari canali di comunicazione disponibili, anzitutto quelli digitali.

Non si tratta più di sfruttare nella propria pianificazione i “new media”, che sono oramai strumenti entrati a far parte del quotidiano di tutti, ma di avere una visione globale dei canali disponibili e soprattutto di collegarli in un’unica strategia di comunicazione coordinata. Azioni di marketing e comunicazione non isolate, ma legate tra loro, che vanno a formare un vero e proprio ecosistema, dove ogni elemento è fortemente interconnesso e combinato con l’altro.
La possibilità di implementare progetti multichannel prevede la necessità innanzitutto di avere un ampio bagaglio conoscitivo sulla peculiarità dei singoli canali e strumenti a disposizione e le aziende farmaceutiche non sono sempre strutturate al proprio interno per realizzarli, dovendo affidarsi di fatto ad agenzie terze. Da un’analisi pubblicata da Accenture - Life in the New Normal (2013) – a livello global, emerge come per gestire l’aumento dell’utilizzo del digital per comunicare ed interagire con il proprio target il 66% dei dirigenti di marketing delle aziende farmaceutiche si affida a terzi, il 16% vorrebbe creare competenze interne, mentre il 12% entrambe. Se a un primo sguardo questa potrebbe apparire come una criticità, si tratta al contrario di un’occasione per il pharma di confrontarsi con altre realtà e di ampliare le proprie conoscenze e inserire nuovi modelli comunicativi.
Leggi il resto di questa voce →

Oscar Lambrughi

La salute è online

aprile 30, 2014 in e-Health

Abbiamo già discusso ampiamente di quanto grazie al web oggi tutti possano accedere a un infinito numero di informazioni sulla salute e nello stesso tempo esserne autori, promotori e influenzatori.  Per chi si occupa di marketing e comunicazione in area salute, è fondamentale fermarsi e analizzare con estrema attenzione l’impatto che il web e i social hanno sulla società contemporanea e da qui studiare e definire un piano d’intervento possibile.

Abbiamo quindi voluto rappresentare in un’infografica i vari dati raccolti, pubblicati in diversi studi del 2013, che descrivono la situazione italiana. Quanti sono gli italiani che utilizzano il web per ricercare informazioni sulla salute? Quali sono i canali utilizzati? Quale tipologia di informazioni ricercano? E come cambia la figura del medico nell’era digitale?

Leggi il resto di questa voce →

Oscar Lambrughi

Online il “Green Paper on mHealth”

aprile 15, 2014 in Mobile pharma

Giovedì scorso, il 10 aprile, è stato pubblicato sul portale della Commissione europea il “Green Paper on mobile health”, vale a dire il documento con le linee guida sulle applicazioni sanitarie mobile.
Il Libro verde sarà oggetto di consultazione fino al 3 luglio 2014, la Comunità Europea vuole, infatti, stimolare un coinvolgimento di tutte le parti interessate per risolvere alcune questioni su come poter migliorare la salute e il benessere dei cittadini grazie al mHelath. Associazioni di consumatori e pazienti, operatori sanitari, autorità pubbliche, strutture sanitari (ospedali, cliniche…), ma anche sviluppatori di app, produttori di dispositivi mobili, fornitori di servizi e i singoli cittadini interessati sono quindi chiamati ad apportare suggerimenti su temi aperti tra cui quelli legati alla sicurezza delle app, alla privacy e all’utilizzo e protezione dei dati raccolti.
Entro il quarto trimestre del 2014 la Commissione intende pubblicare una sintesi dei feedback raccolti, per poi impegnarsi in eventuali azioni politiche nel 2015.
Leggi il resto di questa voce →

Oscar Lambrughi

eHealth tra i medici di medicina generale europei

aprile 11, 2014 in e-Health

Pubblicata la relazione finale dello studio “Benchmarking Deployment of eHealth among General Practitioners – 2013” della Commissione europea, che riporta un sondaggio di Medici di Medicina Generale (MMG), condotto in 31 Paesi (EU27 + Croazia, Islanda, Norvegia e Turchia) per valutare, misurare e spiegare i livelli di utilizzo servizi eHealth. È stato intervistato un campione casuale di 9.196 medici, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sul ruolo dell’ehealth nella loro professione, importanti per valutare le potenzialità e i futuri sviluppi del digitali all’interno dei sistemi sanitari e nell’assistenza sociale.
L’indagine mostra che l’accesso e l’uso delle ICT di base, come può essere un computer connesso a Internet nella sala di consultazione, è diventata quasi universale in tutti i paesi (97% degli intervistati). Per quanto riguarda le funzionalità più avanzate, invece, come gli EHR – Electronic Health Records, HIE – Health Information Exchange, strumenti di telemedicina e le cartelle cliniche personali (PHR), i dati mostrano che sono necessari ulteriori progressi.
Leggi il resto di questa voce →

Oscar Lambrughi

My Pain feels Like per descrivere il dolore neuropatico

marzo 31, 2014 in Case Studies

Ipogetti digitali possono essere uno strumento utile per aiutare medici e pazienti nel migliorare e velocizzare la fase della diagnosi? Ecco il nuovo sito web “My Pain feels Like” (mypainfeelslike.com), sviluppato da Grünenthal, che nasce proprio con l’obiettivo di aiutare i pazienti a descrivere meglio le caratteristiche del dolore neuropatico localizzato, in modo da facilitare la comunicazione col medico e il processo di diagnosi.

my-pain-feels-like

Leggi il resto di questa voce →

Oscar Lambrughi

Può un game rilevare i sintomi dell’Alzheimer?

marzo 19, 2014 in Case Studies

gamePfizer ha attivato una partnership con Akili Interactive Labs per condurre uno studio sulla piattaforma di giochi mobile Akili  (Project Evo), per  rilevare in pazienti sani primi eventuali indizi del morbo di Alzheimer.  Si tratta della prima volta che una grande azienda pharma testa l’utilizzo di un game mobile come strumento clinico per individuare i primi sintomi di una patologia.

Pfizer effettuerà un test clinico che andrà a valutare soggetti anziani sani. Lo studio coinvolge 100 partecipanti, che per un mese dovranno giocare ogni giorno una partita, restando in casa propria, mentre i ricercatori visionano i dati raccolti e distinguono i vari marcatori di rischio.
Leggi il resto di questa voce →