Oscar Lambrughi

Pharma e twitter? La FDA pubblica la bozza delle linee guida

luglio 17, 2014 in Social media

TwitterPubblicata la prima versione delle linee guida per l’uso in regola dei social network da parte di aziende farmaceutiche, pubblicata dalla FDA, era precisato che le pharma devono essere sicure di divulgare i “più gravi” rischi dei loro trattamenti quando utilizzano i social, non solo i benefici, oltre che specificare la precisa indicazione del prodotto citato. In questa prima bozza si afferma anche che le aziende sono autorizzate a correggere e modificare post di “disinformazione” sui social circa il proprio prodotto, senza la necessità di rispettare in modo rigoroso le normative in materia di etichettatura e pubblicità dell’agenzia. Le correzioni dovranno, però, essere definite chiaramente, precise e non promozionali.
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Oscar Lambrughi

Il change management è la chiave del multichannel

giugno 25, 2014 in Web marketing

Sul numero di maggio di aboutpharma è uscito un mio articolo che parla di change management e di multichannel nel pharma, che riporto di seguito.

Tra le sfide che oggi le aziende farmaceutiche si trovano ad affrontare vi è anche quella di implementare una strategia di marketing multichannel efficace e misurabile, strutturata in azioni sinergiche, non isolate e occasionali. Sfida indifferibile, in quanto i diversi target a cui si rivolgono le aziende, già si destreggiano e utilizzano, durante i vari momenti del loro ciclo decisionale, i vari canali di comunicazione disponibili, anzitutto quelli digitali.

Non si tratta più di sfruttare nella propria pianificazione i “new media”, che sono oramai strumenti entrati a far parte del quotidiano di tutti, ma di avere una visione globale dei canali disponibili e soprattutto di collegarli in un’unica strategia di comunicazione coordinata. Azioni di marketing e comunicazione non isolate, ma legate tra loro, che vanno a formare un vero e proprio ecosistema, dove ogni elemento è fortemente interconnesso e combinato con l’altro.
La possibilità di implementare progetti multichannel prevede la necessità innanzitutto di avere un ampio bagaglio conoscitivo sulla peculiarità dei singoli canali e strumenti a disposizione e le aziende farmaceutiche non sono sempre strutturate al proprio interno per realizzarli, dovendo affidarsi di fatto ad agenzie terze. Da un’analisi pubblicata da Accenture - Life in the New Normal (2013) – a livello global, emerge come per gestire l’aumento dell’utilizzo del digital per comunicare ed interagire con il proprio target il 66% dei dirigenti di marketing delle aziende farmaceutiche si affida a terzi, il 16% vorrebbe creare competenze interne, mentre il 12% entrambe. Se a un primo sguardo questa potrebbe apparire come una criticità, si tratta al contrario di un’occasione per il pharma di confrontarsi con altre realtà e di ampliare le proprie conoscenze e inserire nuovi modelli comunicativi.
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Oscar Lambrughi

La salute è online

aprile 30, 2014 in e-Health

Abbiamo già discusso ampiamente di quanto grazie al web oggi tutti possano accedere a un infinito numero di informazioni sulla salute e nello stesso tempo esserne autori, promotori e influenzatori.  Per chi si occupa di marketing e comunicazione in area salute, è fondamentale fermarsi e analizzare con estrema attenzione l’impatto che il web e i social hanno sulla società contemporanea e da qui studiare e definire un piano d’intervento possibile.

Abbiamo quindi voluto rappresentare in un’infografica i vari dati raccolti, pubblicati in diversi studi del 2013, che descrivono la situazione italiana. Quanti sono gli italiani che utilizzano il web per ricercare informazioni sulla salute? Quali sono i canali utilizzati? Quale tipologia di informazioni ricercano? E come cambia la figura del medico nell’era digitale?

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Oscar Lambrughi

Online il “Green Paper on mHealth”

aprile 15, 2014 in Mobile pharma

Giovedì scorso, il 10 aprile, è stato pubblicato sul portale della Commissione europea il “Green Paper on mobile health”, vale a dire il documento con le linee guida sulle applicazioni sanitarie mobile.
Il Libro verde sarà oggetto di consultazione fino al 3 luglio 2014, la Comunità Europea vuole, infatti, stimolare un coinvolgimento di tutte le parti interessate per risolvere alcune questioni su come poter migliorare la salute e il benessere dei cittadini grazie al mHelath. Associazioni di consumatori e pazienti, operatori sanitari, autorità pubbliche, strutture sanitari (ospedali, cliniche…), ma anche sviluppatori di app, produttori di dispositivi mobili, fornitori di servizi e i singoli cittadini interessati sono quindi chiamati ad apportare suggerimenti su temi aperti tra cui quelli legati alla sicurezza delle app, alla privacy e all’utilizzo e protezione dei dati raccolti.
Entro il quarto trimestre del 2014 la Commissione intende pubblicare una sintesi dei feedback raccolti, per poi impegnarsi in eventuali azioni politiche nel 2015.
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Oscar Lambrughi

eHealth tra i medici di medicina generale europei

aprile 11, 2014 in e-Health

Pubblicata la relazione finale dello studio “Benchmarking Deployment of eHealth among General Practitioners – 2013” della Commissione europea, che riporta un sondaggio di Medici di Medicina Generale (MMG), condotto in 31 Paesi (EU27 + Croazia, Islanda, Norvegia e Turchia) per valutare, misurare e spiegare i livelli di utilizzo servizi eHealth. È stato intervistato un campione casuale di 9.196 medici, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sul ruolo dell’ehealth nella loro professione, importanti per valutare le potenzialità e i futuri sviluppi del digitali all’interno dei sistemi sanitari e nell’assistenza sociale.
L’indagine mostra che l’accesso e l’uso delle ICT di base, come può essere un computer connesso a Internet nella sala di consultazione, è diventata quasi universale in tutti i paesi (97% degli intervistati). Per quanto riguarda le funzionalità più avanzate, invece, come gli EHR – Electronic Health Records, HIE – Health Information Exchange, strumenti di telemedicina e le cartelle cliniche personali (PHR), i dati mostrano che sono necessari ulteriori progressi.
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Oscar Lambrughi

My Pain feels Like per descrivere il dolore neuropatico

marzo 31, 2014 in Case Studies

Ipogetti digitali possono essere uno strumento utile per aiutare medici e pazienti nel migliorare e velocizzare la fase della diagnosi? Ecco il nuovo sito web “My Pain feels Like” (mypainfeelslike.com), sviluppato da Grünenthal, che nasce proprio con l’obiettivo di aiutare i pazienti a descrivere meglio le caratteristiche del dolore neuropatico localizzato, in modo da facilitare la comunicazione col medico e il processo di diagnosi.

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Oscar Lambrughi

Può un game rilevare i sintomi dell’Alzheimer?

marzo 19, 2014 in Case Studies

gamePfizer ha attivato una partnership con Akili Interactive Labs per condurre uno studio sulla piattaforma di giochi mobile Akili  (Project Evo), per  rilevare in pazienti sani primi eventuali indizi del morbo di Alzheimer.  Si tratta della prima volta che una grande azienda pharma testa l’utilizzo di un game mobile come strumento clinico per individuare i primi sintomi di una patologia.

Pfizer effettuerà un test clinico che andrà a valutare soggetti anziani sani. Lo studio coinvolge 100 partecipanti, che per un mese dovranno giocare ogni giorno una partita, restando in casa propria, mentre i ricercatori visionano i dati raccolti e distinguono i vari marcatori di rischio.
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Oscar Lambrughi

Care4today per l’aderenza alla terapia

marzo 12, 2014 in Mobile pharma

L’aderenza al trattamento terapeutico nei Paesi occidentali, tra i pazienti affetti da malattie croniche, arriva solo al 50% (Il “Manifesto per l’aderenza alla terapia farmacologica sul territorio italiano”). La scarsa aderenza si manifesta principalmente nel saltare l’assunzione del farmaco o nel ritardarla rispetto all’orario previsto.

Una scarsa aderenza alla terapia può essere causa dell’inefficacia del trattamento, oltre che di effetti collaterali per interruzione terapia o sovradosaggio. Le conseguenze della mancata aderenza sono cliniche e psicosociali per i pazienti, con un impatto negativo sulla qualità di vita, ma anche economiche se si considera lo spreco di risorse del sistema sanitario nazionale.

La tecnologia può essere uno strumento utile  per offrire dei miglioramenti al problema dell’aderenza alla terapia farmacologica, grazie a sistemi:

  • di monitoraggio delle prescrizioni, che permettono di raccogliere dati;
  • per la misurazione dei livelli di aderenza, come dispositivi per la somministrazione del trattamento (ad esempio di auto-iniezione) che, registrano le dosi assunte;
  • per facilitare la comunicazione medico e paziente e coinvolgerlo nel proprio percorso terapeutico.

Care4Today2Janssen, l’estate scorsa, ha lanciato la piattaforma Care4Today per promuovere un programma di aderenza, che offre al paziente promemoria personalizzati per la corretta assunzione dei farmaci e per rinnovare le prescrizioni, oltre che la possibilità di comunicare con il medico.
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Oscar Lambrughi

In USA, 1 medico su 3 è iscritto a Doximity

febbraio 26, 2014 in Social media

Doximity è la più grande rete di medici, uno su tre ne è membro negli Stati Uniti.

Doximity è stata fondata da Jeff Tangney – co-fondatore di Epocrates, una società di San Francisco che sviluppa applicazioni sanitarie mobile- con sede a San Mateo, California e ha raccolto poco meno di $ 30 milioni da  Emergence Capital Partners, InterWest Ventures e Morgenthaler Ventures.doximity

Il portale è stato a volte paragonato a “Il Facebook/linkedin dei medici”, ma in realtà è molto diverso dai normali social network, con numerose opportunità per gli operatori sanitari.
Con l’HIPAA-compliant (Health Insurance Privacy e Accountability Act) è molto più sicuro rispetto agli altri social, inoltre, i medici possono usare Doximity sui propri dispositivi mobili e desktop per lo scambio di messaggi protetti sui pazienti, inviare fax digitali, sfogliare i profili di specialisti e medici di medicina generale, rimanere in contatto con compagni di studio e anche ottenere l’accreditamento per la formazione medica continua (ECM).
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Oscar Lambrughi

Gamification: Monster Manor per i bambini con diabete

febbraio 20, 2014 in Case Studies

sanofi-monster-manorSanofi ha lanciato una nuova applicazione Monster Manor, per i bambini che soffrono di diabete di tipo 1, per aiutarli a gestire le propria condizione. Si tratta di un vero e proprio game che permette ai piccoli pazienti di tenere, giocando e divertendosi, sotto controllo la patologia.

Il gioco/app è stato sviluppato insieme all’aziende Ayogo Health e Diabetes UK e cerca di incoraggiare i bambini a registrare i loro livelli di glucosio nel sangue su base regolare. Il game, infatti, è dedicato ai bambini di età dai 6 e 13/14 anni con diabete di tipo 1 che stanno iniziando ad avere delle responsabilità crescenti per i test e la registrazione della propria glicemia. L’applicazione Monster Manor funziona tramite un sistema di gamification per premiare i bambini che tengono monitorato il livello di glucosio nel sangue con incentivi all’interno del gioco. Nello spirito che “ogni test è un buon test” ogni volta che viene effettuato, il gioco premia con una moneta d’oro, con cui i bambini potranno creare mostri, sbloccare stanze e avanzare all’interno di Monster Manor.

Il gioco è integrato, inoltre, con il  BlueLoop diabetes tracking app, che permette ai bambini di accedere facilmente a tutte le loro informazioni sul diabete e ai genitori di monitorare e restare informati sempre e ovunque.
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